Pedaggi autostradali per camion e autobus: classi, tariffe al km 2026 e riduzione compensata
Pedaggio dei mezzi pesanti in Italia: classi A, B, 3, 4 e 5, tariffe al km 2026 di Autostrade per l'Italia, telepedaggio e riduzione compensata dei pedaggi per l'autotrasporto.

In Italia il pedaggio autostradale si calcola moltiplicando una tariffa al chilometro, che dipende dalla classe del veicolo e dal tipo di tratta, per i chilometri percorsi. I veicoli a due assi rientrano nella classe A o B secondo l’altezza misurata all’asse anteriore; i veicoli e i convogli con più di due assi nelle classi 3, 4 e 5, secondo il numero di assi. Sulla rete di Autostrade per l’Italia la tariffa 2026 della classe 5 – cinque o più assi – è di 0,19034 euro al km in pianura e di 0,22437 euro in montagna, IVA inclusa. Le imprese di autotrasporto con almeno 200 000 euro l’anno di pedaggi, IVA esclusa, fatturati con il pagamento differito possono poi recuperarne fino al 13 % con la riduzione compensata gestita dall’Albo degli autotrasportatori: per i transiti del 2025 le domande si sono chiuse il 22 luglio 2026.
Stato al 1° ottobre 2026. Fonti: le pagine di Autostrade per l’Italia sul calcolo del pedaggio, sulle classi, sul telepedaggio, sulle carte e sull’autotrasporto, la deliberazione n. 6 del 16 aprile 2026 del Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori (testo firmato e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), l’avviso dell’Albo sulla procedura per i transiti 2025 e l’articolo 2 del decreto-legge n. 451/1998 su Normattiva, tutti consultati il 1° ottobre 2026. Le tariffe riportate sono quelle della rete di Autostrade per l’Italia; le altre concessionarie applicano tariffe proprie, non riportate qui.
Le classi: altezza per i due assi, numero di assi per gli altri
Sulle tratte di Autostrade per l’Italia «e sulla quasi totalità delle altre Concessionarie» la classe si stabilisce con elementi misurabili: la sagoma, cioè «l’altezza del veicolo sulla perpendicolare dell’asse anteriore», per i veicoli a due assi, e il numero degli assi «per i veicoli o convogli con più di due assi».
| Classe | Veicoli | Criterio |
|---|---|---|
| A | 2 assi, altezza fino a 1,3 m all’asse anteriore | sagoma |
| B | 2 assi, altezza superiore a 1,3 m all’asse anteriore | sagoma |
| 3 | veicoli o convogli con 3 assi | numero di assi |
| 4 | veicoli o convogli con 4 assi | numero di assi |
| 5 | veicoli o convogli con 5 o più assi | numero di assi |
Per i mezzi pesanti contano quindi soprattutto gli assi. Un camion o un autobus a due assi, alto più di 1,3 m all’asse anteriore, paga in classe B; un autobus a tre assi, o un camion a due assi con un rimorchio a un asse, in classe 3; un trattore a due assi con un semirimorchio a tre assi, cinque assi in tutto, in classe 5. Gli assi si contano sull’intero convoglio, rimorchio o semirimorchio compreso.
Le tariffe 2026 sulla rete di Autostrade per l’Italia
Autostrade per l’Italia gestisce, secondo le sue pagine sul pagamento, 3 020 km di rete. La tariffa unitaria dipende dalla classe, dalle caratteristiche della tratta e dalla società che la gestisce. Le tratte di montagna costano di più perché la tariffa tiene conto dei costi di costruzione, gestione e manutenzione: sono tratti «ricchi di viadotti e di gallerie».
| Classe | Tariffa di pianura | Tariffa di montagna |
|---|---|---|
| A | 0,07869 | 0,09315 |
| B | 0,08054 | 0,09536 |
| 3 | 0,10615 | 0,12320 |
| 4 | 0,16108 | 0,18922 |
| 5 | 0,19034 | 0,22437 |
Come si calcola: un esempio
Per ottenere l’importo si moltiplica la tariffa unitaria per i chilometri. Ai chilometri tra un casello e l’altro si aggiungono quelli di svincoli, bretelle di adduzione e tratti autostradali liberi prima e dopo il casello costruiti e gestiti dalla concessionaria. Il risultato si arrotonda ai 10 centesimi, come prevede il decreto interministeriale n. 10440/28/133 del 12 novembre 2001: se la cifra finale è inferiore a 5 centesimi si arrotonda per difetto, altrimenti per eccesso. L’esempio è della stessa Autostrade per l’Italia: 1,13 euro diventano 1,10; 1,16 euro diventano 1,20.
Un esempio con le tariffe della tabella, che secondo la nota di Autostrade per l’Italia comprendono già l’IVA (un passaggio generale della stessa pagina parla ancora di IVA da aggiungere all’importo): per 100 km di tratta di pianura un veicolo di classe 5 paga 100 × 0,19034 = 19,034 euro, cioè 19,00 euro dopo l’arrotondamento; su 100 km di montagna 22,437 euro, cioè 22,40 euro. In classe 4 gli stessi 100 km costano 16,10 euro in pianura e 18,90 euro in montagna. Il conto reale di un viaggio dipende però dai chilometri tariffari del percorso, che comprendono svincoli e bretelle.
Tre eccezioni da tenere presenti:
- percorsi su più concessionarie: chilometri e tariffe si calcolano separatamente per ogni società, prima dell’arrotondamento;
- sistemi aperti: su alcune tratte, come la A8 Milano–Laghi e la A12 Roma–Civitavecchia, e su alcune singole stazioni, non si ritira il biglietto e si paga un importo fisso, calcolato su una percorrenza stabilita in modo forfettario con l’approvazione dell’ente concedente; nei sistemi chiusi, la maggioranza, si ritira il biglietto all’ingresso e si paga all’uscita il percorso più breve;
- Tangenziale di Napoli: ha un sistema di classificazione proprio e arrotonda ai 5 centesimi.
Le altre concessionarie
La tabella vale solo per la rete di Autostrade per l’Italia. Secondo la società, i criteri di calcolo dei pedaggi sono stabiliti dalla normativa di settore – leggi dello Stato e, negli anni più recenti, delibere del CIPE – recepita nelle convenzioni tra le società concessionarie e l’ente concedente; ogni concessionaria applica quindi le proprie tariffe unitarie, che vanno verificate sul suo sito. Le classi A, B, 3, 4 e 5 sono invece comuni alla quasi totalità della rete, con l’eccezione citata della Tangenziale di Napoli.
Come si paga
Ai caselli la corsia va scelta in anticipo, seguendo i colori dei cartelli già sui portali di avvicinamento:
- telepedaggio (cartelli gialli con la «T» e la bandiera europea): sulla rete di Autostrade per l’Italia, nelle piste dedicate, sono accettati gli apparati di As24, Axxes, Dkv Box Italia, Telepass, TollTickets e UnipolMove. Il pedaggio viene addebitato periodicamente e, secondo Autostrade per l’Italia, con un unico dispositivo SET si paga «in più paesi europei»; per assistenza ci si rivolge all’operatore con cui si ha il contratto;
- carte (cartelli blu): Viacard, carte di credito dei circuiti Visa, Mastercard e American Express e carte di debito Fast Pay, Maestro e Vpay, senza digitare il PIN e senza commissioni; le piste automatiche di uscita hanno lettori contactless;
- contanti (cartelli bianchi): con l’operatore o alle casse automatiche, che danno il resto.
Per le imprese di autotrasporto la scelta ha un effetto in più: la riduzione compensata riguarda soltanto i pedaggi a riscossione differita, fatturati dalle società che gestiscono il pagamento differito.
La riduzione compensata dei pedaggi per l’autotrasporto
La base è l’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40, che incarica il ministro dei trasporti di emanare una direttiva per attuare «un sistema di riduzione compensata di pedaggi autostradali»; l’articolo 45 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, ha reso la misura strutturale dal 2000. Il Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori la applica ogni anno ai transiti dell’anno precedente: per quelli del 2025 valgono la direttiva del ministro n. 104 del 6 maggio 2025 e la deliberazione n. 6 del 16 aprile 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 27 aprile 2026.
Chi può chiederla. Le imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, le cooperative e i consorzi iscritti, le imprese di trasporto per conto di terzi con sede nell’Unione europea e licenza comunitaria, quelle svizzere e britanniche con la relativa licenza, e le imprese che trasportano in conto proprio, italiane con licenza o con sede nell’Unione europea, in Svizzera o nel Regno Unito. Chi si è iscritto o ha ottenuto la licenza dopo il 1° gennaio 2025 ha diritto solo per i viaggi successivi.
Quali pedaggi. Quelli del 2025 pagati con veicoli Euro V, Euro VI o superiori o ad alimentazione alternativa o elettrica, nelle classi B, 3, 4 o 5 del sistema per assi e sagoma (o 2, 3 e 4 del sistema volumetrico), e solo se fatturati dalle società di pagamento differito riconosciute: AS 24 Italia, Axxes, DKV Euro Service, Telepass e Unipoltech. Il totale deve essere di almeno 200 000 euro al netto dell’IVA.
| Fatturato pedaggi 2025 (euro, IVA esclusa) | Euro VI o trazione alternativa | Euro V |
|---|---|---|
| 200 000 – 400 000 | 5 % | 3 % |
| 400 001 – 1 200 000 | 7 % | 5 % |
| 1 200 001 – 2 500 000 | 9 % | 7 % |
| 2 500 001 – 5 000 000 | 11 % | 9 % |
| oltre 5 000 000 | 13 % | 11 % |
Ai transiti notturni – ingresso in autostrada dopo le 22.00 ed entro le 02.00, oppure uscita prima delle 06.00 – spetta una riduzione ulteriore pari al 10 % delle percentuali della tabella, calcolata sul fatturato notturno, per le imprese che di notte hanno speso almeno il 10 % del loro fatturato di pedaggi. In nessun caso la riduzione supera il 13 %. Se le richieste superano i fondi disponibili, il Comitato applica alle percentuali un coefficiente pari al rapporto tra stanziamento e riduzioni richieste, e lo ricalcola anche quando le domande non esauriscono i fondi. Le somme sono accreditate alle società di pagamento differito, che le riaccreditano alle imprese.
I fondi. Il capitolo 1330 del bilancio del ministero ha per il 2026 una dotazione di 145 087 005 euro: 2,5 milioni sono destinati a iniziative per la sicurezza della circolazione e i controlli dei mezzi pesanti, il resto copre le riduzioni dei pedaggi 2025, le spese della procedura e il contenzioso pregresso. La deliberazione non indica quanto andrà alle sole riduzioni.
La procedura per i transiti 2025 si è svolta sull’applicativo PEDAGGI del portale dell’Albo, in due fasi: prenotazione dalle 9.00 del 3 giugno alle 14.00 del 9 giugno 2026; inserimento dei dati, firma digitale e invio dalle 9.00 del 23 giugno alle 14.00 del 22 luglio 2026, con l’inserimento dei dati possibile fino al 21 luglio. La domanda richiede l’imposta di bollo, pagata con PagoPA. Al 1° ottobre 2026 le novità del portale dell’Albo non riportavano, sui pedaggi, avvisi successivi a quello di apertura del 7 maggio 2026: né l’esito della procedura 2025 né l’avvio di quella per i transiti del 2026.
Liguria: il rimborso forfettario di Autostrade per l’Italia
Distinto dalla riduzione compensata è il rimborso forfettario per gli autotrasportatori che transitano dai caselli liguri della rete di Autostrade per l’Italia (A10, A26, A12 e A7), previsto dal protocollo d’intesa del 14 gennaio 2021 con Comune di Genova, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e Regione Liguria. Per le missioni del 2025 Autostrade per l’Italia ha stanziato 25 milioni di euro, al netto dei costi di gestione, da dividere per il numero di missioni ammesse. Possono partecipare le imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi o al REN; ne restano escluse quelle non più iscritte al registro delle imprese al momento dell’erogazione.
| Data | Scadenza |
|---|---|
| 3 agosto 2026 | avvio della procedura |
| 16 ottobre 2026 | termine ultimo per la registrazione delle imprese |
| 18 novembre 2026 | termine ultimo per caricare le missioni 2025 |
| 2 dicembre 2026 | chiusura delle domande |
| 17 dicembre 2026 | erogazione dei rimborsi |
Le regole del pedaggio nel resto d’Europa sono nella panoramica sui pedaggi dei camion in Europa e l’Eurovignette; le classi Euro che decidono la percentuale di riduzione sono spiegate in Euro VI ed Euro 7. Per pianificare i viaggi servono anche il calendario dei divieti di circolazione 2026 e le scadenze del rimborso delle accise sul gasolio.
Risposte rapide
- In quale classe di pedaggio rientra un autoarticolato?
- Conta il numero totale di assi del convoglio, trattore e semirimorchio insieme: con tre assi si paga in classe 3, con quattro in classe 4, con cinque o più in classe 5. Solo i veicoli a due assi si classificano per altezza all'asse anteriore: classe A fino a 1,3 m, classe B oltre.
- Quanto costa al km il pedaggio di un camion di classe 5 nel 2026?
- Sulla rete di Autostrade per l'Italia 0,19034 euro al km sulle tratte di pianura e 0,22437 euro su quelle di montagna, IVA al 22 % inclusa, tariffe aggiornate al 1° gennaio 2026. Le altre concessionarie applicano tariffe proprie.
- Quali dispositivi di telepedaggio sono accettati in autostrada?
- Sulla rete di Autostrade per l'Italia, nelle piste dedicate, gli apparati di As24, Axxes, Dkv Box Italia, Telepass, TollTickets e UnipolMove; con un unico dispositivo SET si paga in più Paesi europei.
- Chi può chiedere la riduzione compensata dei pedaggi?
- Le imprese di autotrasporto di cose iscritte all'Albo, quelle con sede nell'Unione europea, in Svizzera o nel Regno Unito titolari della relativa licenza e quelle che trasportano in conto proprio, se nel 2025 hanno pagato almeno 200 000 euro di pedaggi, IVA esclusa, fatturati dalle società di pagamento differito, con veicoli Euro V, Euro VI o ad alimentazione alternativa delle classi B, 3, 4 o 5.
- Di quanto si riducono i pedaggi?
- Per i transiti del 2025 dal 3 al 13 % dei pedaggi fatturati, secondo lo scaglione di fatturato e la classe Euro, con una maggiorazione per i transiti notturni e un tetto del 13 %. Le percentuali vengono poi corrette con un coefficiente che rapporta i fondi disponibili alle riduzioni richieste.
- Quando si chiede la riduzione per i transiti del 2026?
- Al 1° ottobre 2026 la procedura non era stata annunciata. Per i transiti del 2025 la prenotazione si è svolta dal 3 al 9 giugno 2026 e la domanda vera e propria dal 23 giugno al 22 luglio 2026, sull'applicativo PEDAGGI del portale dell'Albo.
Fonti
- Come si calcola il pedaggio (tariffe unitarie aggiornate al 1° gennaio 2026) — Autostrade per l'Italia
- Le classi di pedaggio — Autostrade per l'Italia
- Telepedaggio – dispositivi accettati sulla rete — Autostrade per l'Italia
- Pagamento con carte — Autostrade per l'Italia
- Autotrasporto – informazioni utili e rimborso forfettario autotrasportatori Liguria — Autostrade per l'Italia
- Al via la riduzione compensata pedaggi autostradali anno 2025 a partire dalle ore 9.00 del 3 giugno 2026 — Comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori
- Deliberazione n. 6 del 16 aprile 2026 – Disposizioni relative alla riduzione dei pedaggi autostradali per transiti effettuati nell'anno 2025 (testo firmato) — Comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori
- Deliberazione 16 aprile 2026, n. 6 (GU Serie Generale n. 96 del 27-04-2026) — Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
- Decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 451, convertito dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40, art. 2 — Normattiva (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato)
- Portale dell'Albo nazionale degli autotrasportatori – novità — Comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori