TruckBusWorld

Che cos'è la logistica? La definizione della Commissione europea e il trasporto merci su strada

Definizione di logistica del trasporto merci della Commissione europea (2006), logistica fornita da terzi, operatore logistico nel diritto spagnolo e turco e misura del trasporto merci su strada.

Pubblicato · Aggiornato

Semirimorchi frigoriferi, centinati e furgonati accostati in retromarcia alle porte di carico di un grande centro di distribuzione a Swindon, in Inghilterra, con roll container vuoti impilati sul piazzale di cemento
Vieve Forward — CC BY-SA 2.0

La logistica nel trasporto merci, nella definizione data dalla Commissione europea nella comunicazione COM(2006) 336 del 28 giugno 2006, «riguarda la pianificazione, l’organizzazione, la gestione, il controllo e l’esecuzione di operazioni di trasporto merci nella catena dell’approvvigionamento». Il termine definito è la logistica del trasporto merci, in un approccio che interessa tutti i modi di trasporto, e la comunicazione dà le sue definizioni «Ai fini della presente comunicazione»; la Commissione ha ribadito la definizione nel suo Piano di azione per la logistica del trasporto merci, COM(2007) 607 del 18 ottobre 2007. Entrambe le comunicazioni sono testi di indirizzo politico della Commissione, non atti legislativi. La legge spagnola sui trasporti terrestri (LOTT) e il regolamento turco sul trasporto su strada definiscono l’impresa logistica in quanto tale: l’operador logístico e il lojistik işletmecisi.

Situazione all’8 ottobre 2026. Consultati in quella data: le due comunicazioni della Commissione su EUR-Lex; il testo consolidato della Ley 16/1987 (LOTT) spagnola nell’ultimo aggiornamento pubblicato nel BOE il 15 aprile 2026; il testo consolidato del Karayolu Taşıma Yönetmeliği turco nel Mevzuat Bilgi Sistemi, con le modifiche fino alla Resmî Gazete del 16 maggio 2026, e il suo testo originale dell’8 gennaio 2018; la legge turca n. 4925; il regolamento (CE) n. 1071/2009; gli articoli 785 e 801 del codice civile russo e la legge federale n. 87-FZ; il Glossary for transport statistics di Eurostat, UNECE e ITF (5ª edizione, 2019); e la pagina della FIATA dedicata alla spedizione. I testi giuridici spagnoli, turchi e russi sono riportati nella nostra traduzione; le citazioni tratte da essi conservano le parole originali, seguite dalla traduzione tra parentesi.

La definizione della Commissione europea

La sezione 2 della COM(2006) 336, intitolata «Definire il campo di applicazione», si apre con la frase «I trasporti fanno parte integrante della catena logistica dell’approvvigionamento.» L’approccio della Commissione, vi si legge, «si concentra sulla logistica nel trasporto merci e interessa tutti i modi di trasporto», con settori come la logistica modale pura e la logistica multimodale. Seguono le definizioni di quattro termini: logistica del trasporto merci, co-modalità, multimodalità e logistica fornita da terzi.

La stessa sezione distingue i ruoli dell’industria e delle autorità. Lo sviluppo della logistica del trasporto merci «è essenzialmente un’attività connessa al settore commerciale e un compito per l’industria»; le autorità hanno un ruolo teso a «creare le adeguate condizioni generali», e l’approccio lascia «l’organizzazione interna della logistica alle imprese stesse». Il Piano di azione del 2007 riprende la definizione nell’introduzione, dove la logistica del trasporto merci «consiste nella programmazione, organizzazione, gestione, controllo ed esecuzione delle operazioni di trasporto merci nella catena dell’approvvigionamento», e aggiunge che le reti di produzione e distribuzione dipendono da catene logistiche «capaci di organizzare il trasporto di materie prime e prodotti finiti all’interno del territorio dell’UE e fuori di esso».

Due delle quattro definizioni riguardano la combinazione dei modi di trasporto. La multimodalità «è il trasporto di merci con due o più modi di trasporto, indipendentemente dai tipi di merci, nell’ambito di un’unica catena di trasporto». Per co-modalità «si intende l’uso efficiente dei modi di trasporto che operano singolarmente o secondo criteri integrati multimodali nel sistema europeo dei trasporti per sfruttare al meglio ed in maniera sostenibile le risorse».

La Commissione ha fornito anche alcune cifre. Nel 2006 ha scritto che «In media, la logistica rappresenta il 10-15% del costo finale del prodotto finito, compresi i costi quali le spese di trasporto e stoccaggio». Nel 2007 ha scritto: «Si è calcolato che il valore del settore logistico dell’UE sfiori il 14% del PNL». Entrambe le cifre risalgono al 2006 e al 2007, ed entrambi i documenti aggiungono una riserva sulle statistiche: la comunicazione del 2006 afferma che è difficile avere un’immagine fedele del mercato logistico europeo in quanto «attualmente le informazioni statistiche pertinenti non sono sufficienti», e il Piano di azione del 2007 che la quantità di informazioni statistiche disponibili «non offre un quadro affidabile del mercato europeo della logistica».

Come i testi ufficiali e internazionali definiscono la logistica e l’operatore logistico

I testi dell’UE e la FIATA definiscono un’attività o un insieme di servizi; i testi spagnolo e turco definiscono l’impresa che li fornisce.

Definizioni di logistica, logistica fornita da terzi e operatore logistico in testi ufficiali e internazionali, consultati l’8 ottobre 2026.
TestoTermine definitoChe cosa copre il testo
Commissione europea, COM(2006) 336, 28 giugno 2006, sezione 2Logistica del trasporto merci«la pianificazione, l’organizzazione, la gestione, il controllo e l’esecuzione di operazioni di trasporto merci nella catena dell’approvvigionamento»; l’approccio della Commissione interessa tutti i modi di trasporto
Commissione europea, COM(2007) 607, 18 ottobre 2007, introduzioneLogistica del trasporto merciLe stesse cinque attività, introdotte da «consiste nella»
Commissione europea, COM(2006) 336, sezione 2Logistica fornita da terziUn’organizzazione «utilizza prestatori esterni di servizi di logistica che forniscono tutte le attività logistiche o gran parte di esse»
Spagna, Ley 16/1987 (LOTT), articolo 122, nella formulazione della Ley 9/2013Operadores logísticos (operatori logistici)Imprese specializzate nell’organizzare, gestire e controllare, per conto altrui, l’approvvigionamento, il trasporto, il magazzinaggio o la distribuzione delle merci di cui i loro clienti hanno bisogno nella loro attività d’impresa; possono utilizzare infrastrutture, tecnologie e mezzi propri o altrui
Turchia, Karayolu Taşıma Yönetmeliği, articolo 4, paragrafo 1, lettera ğğ, nella formulazione del 15 maggio 2025Lojistik işletmecisi (operatore logistico)Persone fisiche e giuridiche che, oltre al trasporto effettivo, prendono in consegna le merci dei loro clienti e assumono sotto la propria supervisione e il proprio controllo, in tutto o in parte, i servizi di carico, scarico, magazzinaggio, impilamento, imballaggio, smistamento, etichettatura, pianificazione degli ordini, distribuzione, consegna e simili
FIATA, definizione adottata e pubblicata nel 2004Freight forwarding and logistic services (servizi di spedizione e servizi logistici)Servizi di qualsiasi tipo relativi al trasporto delle merci (con un solo modo o multimodale) e al loro consolidamento, magazzinaggio, movimentazione, imballaggio o distribuzione, con servizi accessori e di consulenza come le questioni doganali e fiscali, l’assicurazione delle merci e la riscossione di pagamenti o documenti
Eurostat, UNECE e ITF, Glossary for transport statistics, 5ª edizione, 2019Nessun termine per la logisticaNessuna voce per la logistica; il trasporto merci su strada si misura in tonnellate-chilometro e si divide in trasporto per conto terzi e trasporto in conto proprio

La formulazione dell’UE nomina cinque funzioni, tutte riferite alle operazioni di trasporto merci. La definizione spagnola nomina tre delle stesse funzioni sotto forma di verbi, «organizar, gestionar y controlar» (organizzare, gestire e controllare), e le applica a quattro operazioni: «aprovisionamiento, transporte, almacenaje o distribución» (approvvigionamento, trasporto, magazzinaggio o distribuzione). La definizione turca elenca servizi che l’operatore assume, in tutto o in parte, «kendi gözetim ve denetimi altında» (sotto la propria supervisione e il proprio controllo) dopo aver preso in consegna le merci: «yükleme, boşaltma, depolama, istifleme, paketleme, tasnif, etiketleme, sipariş planlaması, dağıtım, teslimat» (carico, scarico, magazzinaggio, impilamento, imballaggio, smistamento, etichettatura, pianificazione degli ordini, distribuzione, consegna). La definizione della FIATA aggiunge servizi accessori e di consulenza, come le questioni doganali e fiscali, la dichiarazione delle merci a fini ufficiali e l’assicurazione, e comprende i servizi logistici con le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e il «de facto total supply chain management» (la gestione, di fatto, dell’intera catena di approvvigionamento).

La formulazione turca qui citata è stata introdotta dal regolamento di modifica pubblicato nella Resmî Gazete del 15 maggio 2025 (n. 32901). Il testo originale dell’8 gennaio 2018 (Resmî Gazete n. 30295) iniziava con «Taşımacılık faaliyetinin yanı sıra, bağımsız bir işyerinin kullanım hakkına sahip olarak» (oltre all’attività di trasporto, avendo il diritto d’uso di un luogo di lavoro indipendente); il testo vigente inizia con «Fiili taşımacılık faaliyetinin yanı sıra» (oltre all’effettiva attività di trasporto) e non menziona più il luogo di lavoro.

Trasporto, magazzinaggio e distribuzione nei testi giuridici

Magazzinaggio e distribuzione. Il regolamento turco definisce due parole per i luoghi in cui si custodiscono le merci: un depo è un luogo idoneo alla custodia delle merci in aree aperte e chiuse, un ambar un luogo idoneo alla loro custodia in un’area chiusa (articolo 4, paragrafo 1, lettere j e c). La LOTT spagnola definisce un’attività a sé che unisce il magazzinaggio alla distribuzione, quella dell’almacenista-distribuidor (articolo 123): imprese che operano «como depositarias de mercancías ajenas» (come depositarie di merci altrui) e inoltre le distribuiscono o ne gestiscono la distribuzione secondo le istruzioni del depositante. Possono anche consolidare o frazionare i carichi e gestire le scorte. La distribuzione compare espressamente in entrambe le definizioni di operatore logistico: quella turca elenca «dağıtım» e «teslimat» (distribuzione e consegna) come servizi distinti, quella spagnola nomina la «distribución».

Documenti e dogana. L’articolo 801, paragrafo 1, del codice civile russo consente che un contratto di spedizione comprenda, come servizi aggiuntivi, l’ottenimento dei documenti necessari per l’esportazione o l’importazione, l’espletamento delle formalità doganali e di altro tipo, la verifica della quantità e dello stato delle merci, il loro carico e scarico, il pagamento di dazi, diritti e altre spese a carico del cliente, il magazzinaggio delle merci e il loro ritiro nel luogo di destinazione. Anche la definizione della FIATA comprende le questioni doganali e fiscali. Il regime doganale in cui le merci circolano sotto controllo doganale con i dazi sospesi è descritto nella pagina documento di transito T1 e NCTS.

La logistica fornita da terzi (3PL)

La COM(2006) 336 definisce il termine dal lato dell’organizzazione che utilizza i prestatori: «la “logistica fornita da terzi” indica che un’organizzazione utilizza prestatori esterni di servizi di logistica che forniscono tutte le attività logistiche o gran parte di esse». Le definizioni nazionali descrivono il lato del fornitore. L’operatore logistico spagnolo lavora «por cuenta ajena» (per conto altrui) sulle operazioni «que precisan sus clientes» (di cui i suoi clienti hanno bisogno), e «podrá utilizar infraestructuras, tecnología y medios propios o ajenos» (può utilizzare infrastrutture, tecnologie e mezzi propri o altrui). Quello turco si occupa di «müşterilerine ait her türlü eşyayı» (merci di qualsiasi tipo appartenenti ai suoi clienti).

Vettore, spedizioniere e operatore logistico

I testi che seguono definiscono i ruoli che in ciascun ordinamento giuridico si collocano accanto all’operatore logistico: l’impresa che trasporta le merci e quella che le fa trasportare.

Ruoli di vettore e di intermediario nel diritto dell’UE, della Spagna, della Turchia e della Russia, secondo i testi consultati l’8 ottobre 2026.
TestoRuoloChe cosa dice il testo
UE, regolamento (CE) n. 1071/2009, articolo 2, punto 1Professione di trasportatore di merci su stradaLa professione di un’impresa che esegue, mediante veicoli a motore singoli oppure insiemi di veicoli accoppiati, il trasporto di merci per conto di terzi
Turchia, legge n. 4925, articolo 3Taşımacı (vettore)È titolare di un certificato di autorizzazione da vettore e assume il trasporto in nome proprio e per conto proprio, dietro compenso
Turchia, legge n. 4925, articolo 3Taşıma işleri komisyoncusu (spedizioniere)Esercita professionalmente l’attività di far trasportare merci, dietro compenso, in nome proprio e per conto di un mandante
Spagna, LOTT, articolo 120Agencias de transporte (agenzie di trasporto)Imprese specializzate nell’intermediazione nella conclusione dei contratti di trasporto di merci, interposte tra gli utenti e i vettori
Spagna, LOTT, articolo 121Transitarios (spedizionieri)Imprese specializzate nell’organizzare, per conto altrui, trasporti internazionali di merci, ricevendo merci come destinatari o consegnandole a chi deve trasportarle e, se del caso, svolgendo le formalità amministrative, fiscali, doganali e logistiche di tali trasporti o facendo da intermediari nella loro conclusione
Russia, codice civile, articolo 785, paragrafo 1Перевозчик (vettore)Si obbliga a trasportare le merci affidategli dal mittente al luogo di destinazione e a consegnarle alla persona legittimata a riceverle
Russia, codice civile, articolo 801, paragrafo 1Экспедитор (spedizioniere)Si obbliga, dietro compenso e a spese del cliente, a prestare o a organizzare la prestazione dei servizi connessi al trasporto di merci specificati nel contratto

L’articolo 801, paragrafo 2, del codice civile russo applica le norme sulla spedizione anche quando, in base al contratto, gli obblighi dello spedizioniere sono adempiuti dal vettore, e la legge federale n. 87-FZ del 30 giugno 2003 descrive i servizi di spedizione come servizi di organizzazione del trasporto di merci con qualsiasi modo di trasporto e di preparazione dei documenti di trasporto, dei documenti a fini doganali e degli altri documenti necessari al trasporto (articolo 1, paragrafo 1). Il testo della FIATA del 2004 definisce insieme, in un’unica definizione, i servizi di spedizione e i servizi logistici.

La Spagna annovera gli operatori logistici, insieme alle agenzie di trasporto, agli spedizionieri e alle imprese di deposito e distribuzione, tra le «actividades auxiliares y complementarias del transporte» (attività ausiliarie e complementari del trasporto) disciplinate dalla LOTT (articolo 1.1, punto 3.º). Chi intende fare da intermediario nella conclusione di contratti di trasporto di merci su strada, «ya sea en concepto de agencia de transporte, transitario, almacenista-distribuidor, operador logístico o cualquier otro» (sia come agenzia di trasporto, spedizioniere, impresa di deposito e distribuzione, operatore logistico o a qualsiasi altro titolo), ha bisogno di una «autorización de operador de transporte» (autorizzazione di operatore di trasporto, articolo 119, paragrafo 1). Lo stesso paragrafo esonera, entro i limiti che stabilisce, alcuni titolari di autorizzazioni al trasporto pubblico di merci e le cooperative di trasportatori e le società di commercializzazione. I titolari dell’autorizzazione devono contrattare in nome proprio sia con il cliente sia con il vettore (articolo 119, paragrafo 3). Gli articoli da 119 a 123 hanno la formulazione attuale in virtù della Ley 9/2013 del 4 luglio, in vigore dal 25 luglio 2013.

In Turchia, l’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento obbliga chiunque eserciti, nel suo ambito di applicazione, il «lojistik işletmeciliği» (attività logistica) a ottenere dal Ministero il corrispondente yetki belgesi (certificato di autorizzazione), come avviene per il trasporto, l’attività di agenzia, la spedizione e le altre attività che elenca. L’articolo 6, paragrafo 9, prevede il certificato di autorizzazione di tipo L per chi esercita l’attività logistica a fini commerciali: L1 per l’attività nazionale, L2 per l’attività nazionale e/o internazionale.

La misurazione del trasporto merci su strada

Il Glossary for transport statistics, pubblicato da Eurostat, dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite e dal Forum internazionale dei trasporti, definisce la tonnellata-chilometro su strada (tonne-kilometre by road) come «unit of measurement of goods transport which represents the transport of one tonne by road over one kilometre» (unità di misura del trasporto di merci che rappresenta il trasporto di una tonnellata su strada per un chilometro), aggiungendo che «The distance to be taken into consideration is the distance actually run» (la distanza da prendere in considerazione è quella effettivamente percorsa). Il glossario non ha alcuna voce per la logistica, e la parola non vi compare.

Il glossario suddivide il trasporto merci su strada in base al soggetto per conto del quale si trasporta. Il trasporto per conto terzi (transport for hire or reward) è «Carriage for remuneration of persons or goods on behalf of third parties» (trasporto di persone o merci dietro compenso per conto di terzi). Il trasporto in conto proprio (transport on own account) è «Transport which is not for hire or reward» (trasporto che non è per conto terzi), che il glossario descrive come «the movement by an enterprise of its own staff or freight without any associated financial transaction» (lo spostamento, da parte di un’impresa, del proprio personale o delle proprie merci senza alcuna transazione finanziaria associata). Definisce inoltre il cabotaggio stradale (road cabotage transport), il trasporto su strada all’interno di un paese diverso dal paese di immatricolazione effettuato da un autoveicolo stradale immatricolato nel paese dichiarante; le norme dell’UE in materia sono trattate nella pagina cabotaggio e distacco dei conducenti.

Risposte rapide

Che cos'è la logistica?
Nella comunicazione COM(2006) 336 della Commissione europea del 28 giugno 2006, la logistica del trasporto merci «riguarda la pianificazione, l'organizzazione, la gestione, il controllo e l'esecuzione di operazioni di trasporto merci nella catena dell'approvvigionamento». L'approccio della Commissione interessa tutti i modi di trasporto, e il suo Piano di azione per la logistica del trasporto merci, COM(2007) 607 del 18 ottobre 2007, riprende le stesse cinque attività. La COM(2006) 336 dà le sue definizioni ai fini di quella comunicazione, ed entrambe le comunicazioni sono testi di indirizzo politico della Commissione, non atti legislativi.
Qual è la differenza tra logistica e trasporto?
La COM(2006) 336 afferma che «I trasporti fanno parte integrante della catena logistica dell'approvvigionamento» e definisce la logistica del trasporto merci come pianificazione, organizzazione, gestione, controllo ed esecuzione delle operazioni di trasporto merci. Le definizioni nazionali dell'operatore logistico vanno oltre il trasporto: la LOTT spagnola (articolo 122) nomina approvvigionamento, trasporto, magazzinaggio e distribuzione, e il regolamento turco sul trasporto su strada (articolo 4, paragrafo 1, lettera ğğ) elenca, oltre al trasporto effettivo, carico, scarico, magazzinaggio, impilamento, imballaggio, smistamento, etichettatura, pianificazione degli ordini, distribuzione e consegna.
Che cos'è la logistica fornita da terzi (3PL)?
La COM(2006) 336 la definisce così: «la “logistica fornita da terzi” indica che un'organizzazione utilizza prestatori esterni di servizi di logistica che forniscono tutte le attività logistiche o gran parte di esse». La LOTT spagnola (articolo 122) descrive il lato del fornitore: l'operatore logistico lavora per conto altrui sulle operazioni di cui i suoi clienti hanno bisogno e può utilizzare infrastrutture, tecnologie e mezzi propri o altrui.
Che cosa fa un operatore logistico?
Secondo la LOTT spagnola (articolo 122) gli operatori logistici sono imprese specializzate nell'organizzare, gestire e controllare, per conto altrui, l'approvvigionamento, il trasporto, il magazzinaggio o la distribuzione delle merci di cui i loro clienti hanno bisogno. Secondo il regolamento turco sul trasporto su strada (articolo 4, paragrafo 1, lettera ğğ, nella formulazione del 15 maggio 2025) un lojistik işletmecisi prende in consegna le merci dei clienti e, oltre al trasporto effettivo, assume sotto la propria supervisione e il proprio controllo, in tutto o in parte, carico, scarico, magazzinaggio, impilamento, imballaggio, smistamento, etichettatura, pianificazione degli ordini, distribuzione, consegna e servizi simili. In Spagna, fare da intermediario nella conclusione di contratti di trasporto di merci su strada, come operatore logistico o a qualsiasi altro titolo, richiede un'autorizzazione di operatore di trasporto, con eccezioni per alcuni titolari di autorizzazioni al trasporto pubblico di merci e per le cooperative di trasportatori (articolo 119); in Turchia, l'attività logistica esercitata a fini commerciali richiede un certificato di autorizzazione L1 per l'attività nazionale o L2 per l'attività nazionale e/o internazionale (articolo 6, paragrafo 9).
Come si misura il trasporto merci su strada?
Il Glossary for transport statistics (Eurostat, UNECE e ITF, 5ª edizione, 2019) indica come unità la tonnellata-chilometro su strada: il trasporto di una tonnellata su strada per un chilometro, contando la distanza effettivamente percorsa. Suddivide il trasporto merci su strada in trasporto per conto terzi (trasporto dietro compenso per conto di terzi) e trasporto in conto proprio, che non è per conto terzi. Il glossario non ha alcuna voce per la logistica.

Fonti

  1. Communication from the Commission COM(2006) 336 final, Freight Transport Logistics in Europe – the key to sustainable mobility, Brussels, 28 June 2006 — sections 2 and 3 — EUR-Lex, European Union, 28 Jun 2006
  2. Communication from the Commission COM(2007) 607 final, Freight Transport Logistics Action Plan, Brussels, 18 October 2007 — introduction and the section on statistical data — EUR-Lex, European Union, 18 Oct 2007
  3. Ley 16/1987, de 30 de julio, de Ordenación de los Transportes Terrestres (LOTT) — consolidated text, last update published on 15 April 2026, Articles 1 and 119 to 123 — Agencia Estatal Boletín Oficial del Estado, Spain
  4. Karayolu Taşıma Yönetmeliği (Road Transport Regulation, Resmî Gazete of 8 January 2018, No. 30295) — consolidated text with amendments up to the Resmî Gazete of 16 May 2026, No. 33255, Articles 4, 5 and 6 — Mevzuat Bilgi Sistemi, Presidency of the Republic of Türkiye
  5. Karayolu Taşıma Yönetmeliği — original text as published in the Resmî Gazete of 8 January 2018, No. 30295, Article 4 — Resmî Gazete, Republic of Türkiye, 8 Jan 2018
  6. Law No. 4925 on Road Transport (Karayolu Taşıma Kanunu) — current text, Article 3 — Mevzuat Bilgi Sistemi, Presidency of the Republic of Türkiye
  7. Regulation (EC) No 1071/2009 on the occupation of road transport operator — consolidated text of 21 February 2022, Article 2 — EUR-Lex, European Union
  8. Civil Code of the Russian Federation, Part Two — Articles 785 (contract of carriage of goods) and 801 (freight forwarding contract), consolidated text — Official legal information portal pravo.gov.ru, Russian Federation
  9. Federal Law No. 87-FZ of 30 June 2003 on freight forwarding activity — Article 1, edition as amended by Federal Law No. 271-FZ of 26 July 2026 — Official legal information portal pravo.gov.ru, Russian Federation
  10. Glossary for transport statistics, 5th edition (2019) — road transport chapter — Eurostat, United Nations Economic Commission for Europe and International Transport Forum
  11. About freight forwarding — the definition of freight forwarding and logistic services adopted and published in 2004 — FIATA, International Federation of Freight Forwarders Associations