Gru per autocarro: EN 12999, normativa macchine e verifiche in servizio
Il diritto UE sulle macchine esclude i veicoli, non le macchine montate su di essi. La EN 12999, il regolamento (UE) 2023/1230 dal 20 gennaio 2027, i momenti di sollevamento e le verifiche nazionali.

Una gru per autocarro è una gru idraulica installata su un veicolo per il trasporto di merci. La sua norma europea, la EN 12999, riguarda le gru caricatrici su veicoli stradali e rimorchi in grado di trasportare carichi, su trattori il cui rimorchio trainato trasporta le merci, su casse mobili, su altri supporti e su fondazioni fisse. Il diritto dell’UE sulle macchine esclude dal proprio ambito di applicazione i veicoli a motore e i relativi rimorchi, «fatta eccezione per le macchine installate su tali veicoli», con le parole del regolamento (UE) 2023/1230, che sostituisce la direttiva 2006/42/CE il 20 gennaio 2027. Per le gru in servizio le norme nazionali sono diverse: in Germania una gru per autocarro è verificata almeno una volta all’anno, e in Gran Bretagna le attrezzature di sollevamento esposte a un deterioramento che può dar luogo a situazioni pericolose sono sottoposte a un esame approfondito almeno ogni 12 mesi, oppure ogni 6 mesi se sollevano persone, oppure secondo un programma di esami.
Situazione al 28 ottobre 2026. Letti in quella data: la direttiva 2006/42/CE e il regolamento (UE) 2023/1230 nei testi pubblicati nella Gazzetta ufficiale, e la rettifica del 4 luglio 2023 al regolamento; la scheda di catalogo dell’ente di normazione estone EVS per la EN 12999:2020; la Betriebssicherheitsverordnung tedesca come modificata da ultimo dall’articolo 27 della legge del 18 dicembre 2025; le regulations 1, 2, 3, 8 e 9 delle Lifting Operations and Lifting Equipment Regulations 1998 su legislation.gov.uk; la pagina sulle gru caricatrici dell’Ufficio di ispezione tecnica polacco (UDT); e le pagine sulle gru caricatrici di Palfinger, Hiab, Fassi e Amco Veba. Nessuno dei due testi dell’UE è stato letto in versione consolidata.
Che cosa copre la EN 12999
La EN 12999, Cranes — Loader cranes, «specifies minimum requirements for design, calculation, examinations and tests of hydraulic powered loader cranes and their mountings on vehicles or static foundations» (specifica i requisiti minimi per la progettazione, il calcolo, gli esami e le prove delle gru caricatrici ad azionamento idraulico e dei loro montaggi su veicoli o fondazioni fisse). L’ambito di applicazione dell’edizione 2020, come riportato nel catalogo dell’EVS, l’ente di normazione estone, riguarda le gru caricatrici progettate per essere installate su:
- «road vehicles, including trailers, with load carrying capability» (veicoli stradali, rimorchi compresi, in grado di trasportare carichi);
- «tractors (road or agricultural), where only a towed trailer has capability to carry goods» (trattori stradali o agricoli, quando solo un rimorchio trainato è in grado di trasportare merci);
- «demountable bodies to be carried by any of the above» (casse mobili trasportate da uno qualsiasi dei veicoli precedenti);
- altri tipi di supporti, come caricatori separati, mezzi cingolati, veicoli ferroviari e imbarcazioni non marittime;
- fondazioni fisse.
Si applica anche alle gru caricatrici dotate di utensili speciali o di attrezzature intercambiabili, come una pinza, una benna bivalve o una pinza per pallet, secondo quanto specificato nel manuale dell’operatore. Non si applica alle gru caricatrici a bordo di navi marittime né ai sistemi a braccio articolato progettati come parti integranti di attrezzature speciali come i forwarder. La norma «does not cover hazards related to the lifting of persons» (non copre i pericoli legati al sollevamento di persone), e una nota aggiunge: «The use of cranes for lifting of persons can be subject to specific national regulations.» (L’uso delle gru per il sollevamento di persone può essere soggetto a specifiche norme nazionali.) L’edizione 2020 non si applica alle gru caricatrici fabbricate prima della sua pubblicazione; per le gru progettate in precedenza restano applicabili le disposizioni sui calcoli delle sollecitazioni dell’edizione valida al momento della loro progettazione.
L’EVS elenca tre edizioni estoni: la EVS-EN 12999:2011+A2:2018 dal 16 marzo 2018, la EVS-EN 12999:2020 dal 2 novembre 2020 e la EVS-EN 12999:2020+A1:2025, valida dal 1° aprile 2025, giorno in cui l’edizione 2020 è stata ritirata. Classifica la norma sotto la direttiva 2006/42/CE e afferma che l’edizione ritirata «still has the presumption of conformity in the meaning of regulation 2006/42/EC» (conserva la presunzione di conformità ai sensi della 2006/42/CE) e che la presunzione «is valid until a corresponding amendment is published in the Official Journal of the European Union» (vale finché non sia pubblicata una corrispondente modifica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea). Il modo in cui la Commissione elenca queste norme per la direttiva macchine, mediante decisione di esecuzione, è illustrato in autobetoniere e pompe per calcestruzzo. Amco Veba afferma che tutte le sue gru per i mercati CE «have been aligned with new update of European Standards EN12999:2020» (sono state allineate al nuovo aggiornamento delle norme europee EN12999:2020) e alla EN 13849. Il modo in cui le norme sui veicoli per la raccolta dei rifiuti trattano le gru caricatrici di cui alcuni di essi sono dotati è illustrato nell’articolo sui veicoli per la raccolta dei rifiuti.
Macchine montate su un veicolo
In base all’articolo 1, paragrafo 2, lettera e), la direttiva 2006/42/CE esclude i veicoli a motore e i loro rimorchi oggetto della direttiva 70/156/CEE sull’omologazione, «escluse le macchine installate su tali veicoli». In base all’articolo 2, paragrafo 2, lettera g), il regolamento (UE) 2023/1230 esclude i veicoli a motore e i relativi rimorchi che rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento (UE) 2018/858, «fatta eccezione per le macchine installate su tali veicoli». Entrambi i testi considerano macchina un insieme «pronto per essere installato e che può funzionare solo dopo essere stato montato su un mezzo di trasporto» (articolo 2, lettera a), della direttiva e articolo 3, punto 1, lettera c), del regolamento). Come viene classificato ai fini dell’omologazione un veicolo che porta attrezzature fisse è spiegato in categorie di veicoli M, N e O.
Le gru non figurano tra le categorie dell’allegato IV della direttiva o dell’allegato I del regolamento, gli elenchi delle macchine a cui si applicano le procedure specifiche dell’articolo 12, paragrafi 3 e 4, della direttiva o dell’articolo 25, paragrafi 2 e 3, del regolamento. Per le macchine non elencate la direttiva prescrive all’articolo 12, paragrafo 2, «la procedura di valutazione della conformità con controllo interno sulla fabbricazione della macchina di cui all’allegato VIII», e il regolamento all’articolo 25, paragrafo 4, «la procedura di controllo interno della produzione (modulo A) di cui all’allegato VI». Entrambi gli elenchi comprendono gli apparecchi per il sollevamento di persone o di persone e cose con pericolo di caduta verticale superiore a tre metri (allegato IV, punto 17, della direttiva e allegato I, parte B, punto 14, del regolamento). Entrambi gli elenchi indicativi dei componenti di sicurezza comprendono i «dispositivi di controllo del carico e dei movimenti delle macchine per il sollevamento» (allegato V, punto 8, della direttiva e allegato II, punto 8, del regolamento).
I requisiti supplementari per le operazioni di sollevamento si trovano al punto 4 dell’allegato I della direttiva e dell’allegato III del regolamento, con la stessa numerazione.
| Punto | Oggetto | Cosa prescrivono i testi |
|---|---|---|
| 4.1.2.1 | Stabilità | La stabilità prescritta al punto 1.3.1 è mantenuta sia in servizio che fuori servizio, incluse tutte le fasi di trasporto, montaggio e smontaggio, in caso di guasti prevedibili di componenti e durante le prove effettuate secondo le istruzioni |
| 4.1.2.3 | Resistenza meccanica | Coefficiente di prova statica, in generale, 1,5 per le macchine mosse dalla forza umana e gli accessori di sollevamento e 1,25 per le altre macchine; coefficiente di prova dinamica, in generale, 1,1, con i movimenti simultanei provati nelle condizioni più sfavorevoli |
| 4.1.3 | Idoneità all’impiego | Le prove statiche e dinamiche sono eseguite su tutte le macchine di sollevamento pronte per essere messe in servizio; se la macchina non può essere montata nei locali del fabbricante, le misure sono prese sul luogo dell’utilizzazione, dal fabbricante secondo la formulazione del regolamento |
| 4.2.2 | Controllo delle sollecitazioni | Le macchine mosse da energia diversa da quella umana con un carico massimo di utilizzazione pari almeno a 1 000 kg o un momento di rovesciamento pari almeno a 40 000 Nm sono dotate di dispositivi che avvertono il conducente e impediscono i movimenti pericolosi in caso di sovraccarico o di superamento del momento di rovesciamento |
| 4.3.3 | Marcatura | Il carico massimo di utilizzazione è marcato in modo ben visibile; se dipende dalla configurazione, ogni posto di lavoro è munito di una targa dei carichi che indica i carichi di utilizzazione per ogni configurazione, sotto forma di tabelle o di diagrammi |
| 4.4.2 | Istruzioni | Il carico massimo di utilizzazione ed eventualmente un richiamo alla targa dei carichi o alla tabella dei carichi; le reazioni sugli appoggi o sugli incastri |
Dalla direttiva al regolamento
Il regolamento (UE) 2023/1230 è stato adottato il 14 giugno 2023 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 29 giugno 2023. Nella versione pubblicata inizialmente si sarebbe applicato a partire dal 14 gennaio 2027 e avrebbe abrogato la direttiva 2006/42/CE a decorrere da quel giorno; una rettifica pubblicata il 4 luglio 2023 ha sostituito la data con il 20 gennaio 2027 in entrambe le disposizioni (articolo 51, paragrafo 2, e articolo 54). Da quella data i riferimenti alla direttiva «si intendono fatti al presente regolamento» (articolo 51, paragrafo 2). Gli Stati membri «non impediscono» la messa a disposizione sul mercato di prodotti immessi sul mercato in conformità della direttiva prima del 20 gennaio 2027 (articolo 52, paragrafo 1, come rettificato).
Momento di sollevamento, capacità e sbraccio
Palfinger, Hiab e Fassi classificano le loro gru caricatrici in base a un valore in tonnellate-metro: Palfinger scrive mt e chiama questo valore momento di sollevamento (lifting moment), Hiab scrive Tm e Fassi tm, che le sue pagine italiane esplicitano come tonnellate/metro. Le pagine dei modelli Palfinger indicano il momento separatamente dal carico massimo e dallo sbraccio, come momento di sollevamento massimo, capacità di sollevamento massima in chilogrammi e sbraccio idraulico massimo in metri. Lo strumento di ricerca prodotti di Hiab etichetta il suo valore in tonnellate-metro come «Lifting Capacity» (capacità di sollevamento), per esempio 10 Tm per la HIAB X-HiPro 112. Le norme tedesche illustrate più avanti fissano la loro soglia in kilonewton-metri.
I valori massimi di un modello possono provenire da versioni diverse. Ciascuna delle quattro pagine dei modelli Palfinger della tabella seguente elenca la gru in versioni contrassegnate da lettere. Per la PK 880 TEC, il massimo di 82,8 mt è il valore della versione C, con uno sbraccio di 10,9 m e un peso della gru di 7 160 kg; la versione H raggiunge 21,7 m a 75 mt e pesa 8 450 kg. La pagina precisa che gli sbracci indicati «are with a boom angle of 20° and are therefore not the maximum» (si riferiscono a un angolo del braccio di 20° e quindi non sono i massimi).
| Modello | Momento di sollevamento max. | Capacità di sollevamento max. | Sbraccio idraulico max. | Peso proprio (std) | Apertura stabilizzatori (std) | Spazio di montaggio richiesto (std) | Portata della pompa |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PK 250 TEC | 23,5 mt | 7 100 kg | 20 m | 2 525 kg | 5,6 m | 1,05 m | 80–100 l/min |
| PK 580 TEC | 55,5 mt | 20 000 kg | 21,2 m | 4 670 kg | 7,8 m | 1,43 m | 90–120 l/min |
| PK 880 TEC | 82,8 mt | 25 000 kg | 21,7 m | 7 160 kg | 8,6 m | 1,64 m | 2 × 100–130 l/min |
| PK 1650 TEC | 124,8 mt | 32 000 kg | 21 m | 11 610 kg | 10,0 m | non indicato | 2 × 100–120 l/min |
Tutte e quattro sono indicate con una pressione massima di esercizio di 385 bar, e le prime tre con una larghezza in posizione ripiegata di 2,55 m. Palfinger dice che la gamma TEC «runs from 23 to 125 mt» (va da 23 a 125 mt); le sue altre gamme sono MLT e SLD. Le pagine dei costruttori nominano anche le parti principali. Il comando della punta del braccio di Palfinger coordina «main boom, knuckle boom and extensions» (braccio principale, braccio articolato e sfili), un jib (fly jib) può estendere il campo di lavoro e il suo sistema HPSC «calculates stability from the actual position of every stabilizer» (calcola la stabilità dalla posizione effettiva di ogni stabilizzatore). La gamma a bassa capacità di Hiab comprende «stiff-boom or smaller knuckle-boom cranes» (gru a braccio rigido o gru più piccole a braccio articolato), e Amco Veba, parte del gruppo Hyva dal 2007, elenca «more than 50 models of truck mounted cranes» (più di 50 modelli di gru per autocarro), costituiti da «articulated truck mounted cranes, telescopic boom cranes and special models» (gru articolate per autocarro, gru a braccio telescopico e modelli speciali).
| Costruttore | Classi come pubblicate | Fonte |
|---|---|---|
| Hiab (marchi HIAB ed EFFER) | Bassa capacità, sotto 12 Tm; media capacità, 12–30 Tm; alta capacità, 30–100 Tm; altissima capacità, oltre 100 Tm. Sul sito di Hiab, EFFER presenta le iQ.2255 HP e iQ.2655 HP come «the legacy of a 200tm and 250tm range crane» (l’eredità di una gru della classe da 200tm e 250tm) | Hiab, pagina sulle gru caricatrici e pagina EFFER iQ.2255 HP e iQ.2655 HP |
| Fassi | Gru leggere da 1 a 20 tm; gru medie da 20 tm in su; gru pesanti oltre 40 tm; una serie speciale | Fassi Gru, home page in inglese |
| Palfinger | Classi piccola, leggera, media e pesante, senza valori sulla pagina delle gru caricatrici; la gamma TEC da 23 a 125 mt | Palfinger, pagina sulle gru caricatrici e pagina della gamma TEC |
Sull’autocarro
L’Ufficio di ispezione tecnica polacco (UDT) descrive la gru caricatrice, żuraw przenośny (przeładunkowy), come una gru montata su un autocarro tra la cabina di guida e il cassone o nella parte posteriore del veicolo, usata per caricare le merci sul veicolo e scaricarle; sotto la stessa voce comprende le gru forestali per il carico del legname. Entrambi i testi dell’UE elencano tra i contenuti delle istruzioni, se del caso, «le istruzioni per il montaggio, l’installazione e il collegamento, inclusi i disegni e i diagrammi e i sistemi di fissaggio e la designazione del telaio o dell’installazione su cui la macchina deve essere montata»: questa è la formulazione della direttiva al punto 1.7.4.2, lettera i), mentre il regolamento dice «la macchina o il prodotto correlato». Hiab offre «standard installation solutions» (soluzioni di installazione standard) che, a suo dire, «support bodybuilders and installers» (supportano allestitori e installatori).
Palfinger, Fassi e Hiab indicano lo spazio e i veicoli a cui sono destinate le loro gru. Per tre delle quattro gru della tabella precedente Palfinger indica lo spazio di montaggio richiesto, da 1,05 m per la PK 250 TEC a 1,64 m per la PK 880 TEC. Fassi dice che le sue gru leggere possono essere montate anche su autocarri leggeri da 3,5 tonnellate di massa totale a terra e descrive le gru medie come indicate per autocarri a due e tre assi e le gru pesanti come montabili su autocarri a tre o quattro assi. Hiab dice che la EFFER iQ.1400 HP «fits in the common 32 GVW setup, with 4 or 5 axles» (si adatta alla comune configurazione da 32 GVW, con 4 o 5 assi). Le configurazioni degli assi sono spiegate in configurazioni degli assi.
Palfinger indica una portata della pompa per ogni gru, da 80–100 l/min per la PK 250 TEC a 2 × 100–130 l/min per la PK 880 TEC. Hiab descrive il suo ePTO come «an electro-hydraulic power pack for cranes» (un gruppo di potenza elettroidraulico per gru) che «sits alongside the traditional engine-driven system, enabling operators to work with the truck engine switched off» (affianca il tradizionale sistema azionato dal motore e consente agli operatori di lavorare a motore del camion spento). Il comportamento delle sospensioni pneumatiche quando si innesta una presa di forza per un allestimento con gru è trattato in sospensioni pneumatiche ECAS, e la presa di forza per le gru su telai di camion elettrici in camion ribaltabili.
Il modulo opzionale LOAD di Palfinger «uses the truck’s inclination to detect the ballast on the vehicle and unlocks extra outreach when the truck is loaded» (usa l’inclinazione del camion per rilevare la zavorra sul veicolo e sblocca uno sbraccio supplementare quando il camion è carico), e l’apertura degli stabilizzatori che indica per le versioni standard va da 5,6 m sulla PK 250 TEC a 10,0 m sulla PK 1650 TEC.
Verifiche in servizio
Germania. La Betriebssicherheitsverordnung (BetrSichV), in vigore dal 1° giugno 2015, cita le gru per autocarro, Lkw-Ladekrane, tra le gru le cui verifiche sono disciplinate dall’allegato 3, sezione 1. Per la verifica dopo il montaggio e prima del primo utilizzo, la sua tabella riporta «Prüfung entfällt wegen § 14 Absatz 1 Satz 3» (verifica non richiesta in virtù del § 14, comma 1, terza frase), un rinvio alla frase del § 14, comma 1, secondo cui gli elementi esaminati e documentati in una procedura di valutazione della conformità non devono essere verificati di nuovo. La verifica periodica è «mindestens jährlich» (almeno una volta all’anno), da parte di una persona abilitata alle verifiche (zur Prüfung befähigte Person, § 2, comma 6). Per le gru per autocarro con un momento di carico superiore a 300 kNm o un braccio più lungo di 15 m si applicano le regole delle autogru (Fahrzeugkrane): in aggiunta, un esperto verificatore (Prüfsachverständiger) verifica la gru almeno ogni quattro anni di esercizio, nel 13° anno di esercizio e poi almeno una volta all’anno. Un esperto verificatore deve, tra le altre condizioni, avere una formazione da ingegnere o conoscenze equivalenti e almeno tre anni di esperienza nella progettazione, costruzione, manutenzione o verifica di gru. Dopo eventi eccezionali la gru è verificata da una persona abilitata e, dopo modifiche soggette a verifica, da un esperto verificatore (punto 3.4). Le registrazioni sono conservate per l’intera durata di utilizzo (punto 3.3) e, se la gru è utilizzata in luoghi diversi, la prova dell’ultima verifica deve essere disponibile nel luogo di utilizzo (§ 14, comma 7).
Gran Bretagna. Le Lifting Operations and Lifting Equipment Regulations 1998 (LOLER), in vigore dal 5 dicembre 1998, si applicano al «lifting equipment» (attrezzatura di sollevamento), che la regulation 2 definisce «work equipment for lifting or lowering loads» (attrezzatura di lavoro per sollevare o abbassare carichi), compresi gli accessori usati per ancorarla, fissarla o sostenerla; le regulations lette non nominano le gru caricatrici. Un esame approfondito (thorough examination), da parte di una persona competente (competent person), è richiesto prima che un datore di lavoro metta per la prima volta in servizio un’attrezzatura di sollevamento, a meno che questa non sia mai stata usata e il datore di lavoro abbia ricevuto una dichiarazione di conformità redatta non più di 12 mesi prima oppure, se proviene dall’impresa di un’altra persona, sia accompagnata dalla prova materiale del suo ultimo esame approfondito (regulation 9(1)). Se la sicurezza dipende dalle condizioni di installazione, l’esame è richiesto dopo l’installazione e prima del primo utilizzo, e dopo il montaggio in un nuovo sito o in una nuova posizione (regulation 9(2)). Le attrezzature esposte a condizioni che causano un deterioramento che può dar luogo a situazioni pericolose sono esaminate almeno ogni 6 mesi se servono a sollevare persone o sono un accessorio di sollevamento, almeno ogni 12 mesi negli altri casi oppure secondo un programma di esami (examination scheme), e ogni volta che si siano verificate circostanze eccezionali che possono comprometterne la sicurezza (regulation 9(3)). L’attrezzatura di sollevamento che esce dall’impresa di un datore di lavoro, o che proviene da quella di un altro, deve essere accompagnata dalla prova materiale dell’ultimo esame approfondito (regulation 9(4)), e in base alla regulation 8 ogni operazione di sollevamento deve essere «properly planned by a competent person» (adeguatamente pianificata da una persona competente), «appropriately supervised» (opportunamente sorvegliata) e «carried out in a safe manner» (eseguita in modo sicuro). Le Regulations si applicano in Gran Bretagna (regulation 3); le norme per l’Irlanda del Nord non sono state lette.
Polonia. Secondo l’UDT, tutte le gru caricatrici della voce żuraw przenośny (przeładunkowy) sono soggette a sorveglianza tecnica. Quelle con una capacità di sollevamento fino a 250 kg, diverse dalle gru per lo spostamento di persone, sono soggette a sorveglianza semplificata: non richiedono notifica all’UDT né verifiche, ma manutenzione e conduzione da parte di persone con le abilitazioni adeguate, che per la conduzione non sono richieste sui dispositivi ad azionamento manuale. Per le altre, l’esercizio dipende dalla registrazione e da una decisione dell’UDT che autorizza l’esercizio, preceduta da una verifica di accettazione, eseguita per ogni dispositivo tranne harvester e forwarder nuovi di fabbrica, macchine che l’UDT colloca sotto la stessa voce; in servizio sono sottoposte a verifiche periodiche in regime di sorveglianza completa, o a verifiche straordinarie di controllo in regime di sorveglianza limitata, alle scadenze fissate per il tipo di dispositivo. La pagina non indica né la forma di sorveglianza né la periodicità per le gru caricatrici oltre 250 kg. Tra le basi giuridiche che cita figurano la legge del 21 dicembre 2000 sulla sorveglianza tecnica, il regolamento del Consiglio dei ministri del 7 dicembre 2012 sui tipi di dispositivi tecnici soggetti a sorveglianza e il regolamento del 30 ottobre 2018 sulla sorveglianza tecnica dei dispositivi di movimentazione dei materiali; questi testi non sono stati letti.
| Paese | Norma letta | Verifica periodica | Fonte |
|---|---|---|---|
| Germania | BetrSichV, allegato 3, sezione 1; cita le Lkw-Ladekrane | Almeno una volta all’anno da una persona abilitata; oltre 300 kNm di momento di carico o 15 m di braccio, anche da un esperto verificatore almeno ogni 4 anni di esercizio, nel 13° anno e poi almeno una volta all’anno | BetrSichV del 3 febbraio 2015, come modificata da ultimo dalla legge del 18 dicembre 2025 (gesetze-im-internet.de) |
| Gran Bretagna | LOLER 1998, regulations 8 e 9; attrezzature di sollevamento in generale | Se esposte a un deterioramento che può dar luogo a situazioni pericolose: esame approfondito almeno ogni 12 mesi, ogni 6 mesi per le attrezzature per il sollevamento di persone e gli accessori di sollevamento, oppure secondo un programma di esami | legislation.gov.uk, regulations 1, 2, 3, 8 e 9 |
| Polonia | Sorveglianza tecnica per la voce żuraw przenośny (przeładunkowy), come descritta dall’UDT; testi giuridici non letti | Fino a 250 kg, se non destinate a persone: nessuna. Oltre: verifiche periodiche o straordinarie di controllo a scadenze fissate per tipo; periodicità non verificata | UDT, pagina Żuraw przenośny |
| Francia | Non verificato | Non verificato | Nessun testo nazionale letto |
| Italia | Non verificato | Non verificato | Nessun testo nazionale letto |
| Spagna | Non verificato | Non verificato | Nessun testo nazionale letto |
| Turchia | Non verificato | Non verificato | Nessun testo nazionale letto |
| Russia | Non verificato | Non verificato | Nessun testo nazionale letto |
Risposte rapide
- Che cos'è una gru per autocarro?
- Una gru idraulica installata su un veicolo per il trasporto di merci. L'Ufficio di ispezione tecnica polacco la descrive come una gru montata su un autocarro tra la cabina di guida e il cassone o nella parte posteriore del veicolo, usata per caricare le merci sul veicolo e scaricarle. La sua norma europea, la EN 12999, riguarda le gru caricatrici su veicoli stradali e rimorchi in grado di trasportare carichi, su trattori il cui rimorchio trainato trasporta le merci, su casse mobili, su altri supporti e su fondazioni fisse, ma non i pericoli legati al sollevamento di persone.
- Quali norme dell'UE si applicano a una gru per autocarro?
- Il diritto dell'UE sulle macchine esclude i veicoli a motore e i loro rimorchi, ma non le macchine installate su di essi. La direttiva 2006/42/CE si applica finché il regolamento (UE) 2023/1230 non subentrerà il 20 gennaio 2027, data fissata da una rettifica del 4 luglio 2023 al posto del 14 gennaio 2027. Gli Stati membri non possono impedire la messa a disposizione sul mercato di prodotti immessi sul mercato in conformità della direttiva prima di tale data.
- Che cosa significa tm su una gru per autocarro?
- Tonnellate-metro, l'unità del valore con cui Palfinger, Hiab e Fassi classificano le loro gru: Palfinger scrive mt e chiama questo valore momento di sollevamento, Hiab scrive Tm e Fassi tm, che le sue pagine italiane esplicitano come tonnellate/metro. Palfinger indica il momento separatamente dal carico massimo e attribuisce alla PK 880 TEC un momento di sollevamento massimo di 82,8 mt, una capacità di sollevamento massima di 25 000 kg e uno sbraccio idraulico massimo di 21,7 m.
- Una gru per autocarro deve avere un dispositivo contro il sovraccarico?
- In base al punto 4.2.2 dei requisiti essenziali della direttiva 2006/42/CE e del regolamento (UE) 2023/1230, le macchine di sollevamento mosse da energia diversa da quella umana con un carico massimo di utilizzazione pari almeno a 1 000 kg o un momento di rovesciamento pari almeno a 40 000 Nm devono essere dotate di dispositivi che avvertano il conducente e impediscano i movimenti pericolosi in caso di sovraccarico o di superamento del momento di rovesciamento. In base al punto 4.3.3, se il carico massimo di utilizzazione dipende dalla configurazione, ogni posto di lavoro deve avere una targa dei carichi.
- Ogni quanto va verificata una gru per autocarro?
- Dipende dal paese. In Germania almeno una volta all'anno da una persona abilitata alle verifiche e, per le gru con un momento di carico superiore a 300 kNm o un braccio più lungo di 15 m, anche da un esperto verificatore almeno ogni quattro anni di esercizio, nel 13° anno e poi almeno una volta all'anno. In Gran Bretagna le attrezzature di sollevamento esposte a un deterioramento che può dar luogo a situazioni pericolose sono sottoposte a un esame approfondito almeno ogni 12 mesi, ogni 6 mesi se sollevano persone, oppure secondo un programma di esami. In Polonia la pagina dell'autorità di sorveglianza non indica alcuna periodicità.
Fonti
- Directive 2006/42/EC of the European Parliament and of the Council of 17 May 2006 on machinery — Official Journal text (OJ L 157, 9.6.2006): Articles 1, 2 and 12, Annex I sections 1.7.4.2 and 4, Annexes IV and V — Publications Office of the European Union, 17 May 2006
- Regulation (EU) 2023/1230 of the European Parliament and of the Council of 14 June 2023 on machinery — Official Journal text (OJ L 165, 29.6.2023): Articles 2, 3, 25, 51, 52 and 54, Annexes I, II and III — Publications Office of the European Union, 14 Jun 2023
- Corrigendum to Regulation (EU) 2023/1230 on machinery (OJ L 169, 4.7.2023), points 5, 6 and 10 — Publications Office of the European Union, 4 Jul 2023
- EVS-EN 12999:2020 Cranes — Loader cranes: catalogue entry with scope, status and standard history (read on 28 October 2026) — EVS, Eesti Standardimis- ja Akrediteerimiskeskus (Estonia)
- Betriebssicherheitsverordnung (BetrSichV) of 3 February 2015, as last amended by Article 27 of the Act of 18 December 2025 — § 2(6), § 14 and Annex 3 Section 1 (Krane) — Federal Ministry of Justice, Germany (gesetze-im-internet.de)
- The Lifting Operations and Lifting Equipment Regulations 1998 (SI 1998/2307), regulation 1: citation and commencement — legislation.gov.uk (The National Archives)
- The Lifting Operations and Lifting Equipment Regulations 1998, regulation 2: interpretation — latest available revised text — legislation.gov.uk (The National Archives)
- The Lifting Operations and Lifting Equipment Regulations 1998, regulation 3: application — latest available revised text — legislation.gov.uk (The National Archives)
- The Lifting Operations and Lifting Equipment Regulations 1998, regulation 8: organisation of lifting operations — legislation.gov.uk (The National Archives)
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