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Trasporto combinato, intermodale e multimodale: le definizioni e il tragitto stradale

Trasporto multimodale, intermodale e combinato nei testi ONU, UE e statistici che li definiscono, il tragitto stradale secondo la direttiva 92/106/CEE e lo stato della sua revisione.

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Una fila di camion sulla strada di accesso al terminal di trasbordo strada-rotaia di Weil am Rhein, in Germania, con una gru a portale con la scritta Umschlagbahnhof sopra i binari, treni merci carichi accanto, unità di carico parcheggiate lungo la strada e sbarre rosse e bianche in primo piano
NAC — CC BY-SA 4.0

Il trasporto multimodale di merci, nel Glossary for transport statistics di Eurostat, della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite e del Forum internazionale dei trasporti (6ª edizione, 2026), è «Transport of goods using at least two modes of transport» (trasporto di merci che utilizza almeno due modi di trasporto), e «Intermodal transport is a particular type of multimodal transport» (il trasporto intermodale è un tipo particolare di trasporto multimodale): «The movement of goods in one and the same ITU» (lo spostamento di merci in una stessa ITU), un’unità di trasporto intermodale come un container, una cassa mobile o un semirimorchio, «which uses several modes of transport successively without handling the goods themselves when changing modes» (che utilizza in successione più modi di trasporto senza movimentazione delle merci stesse al cambio di modo). Il trasporto combinato restringe ancora il campo: «Intermodal transport where the major part is by rail, inland waterways or sea» (trasporto intermodale in cui la maggior parte si svolge per ferrovia, per vie navigabili interne o per mare), con limiti per gli eventuali tragitti stradali iniziali e finali. La definizione che applica il diritto dell’UE è all’articolo 1 della direttiva 92/106/CEE del Consiglio: «i trasporti di merci fra Stati membri per i quali l’autocarro, il rimorchio, il semirimorchio con o senza veicolo trattore, la cassa mobile o il contenitore (di 20 piedi e oltre) effettuano la parte iniziale o terminale del tragitto su strada e l’altra parte per ferrovia, per via navigabile o per mare, allorché questo percorso supera i 100 km in linea d’aria», con limiti per il tragitto stradale.

Situazione all’8 ottobre 2026. Letti in quella data: la direttiva 92/106/CEE nel testo consolidato del 1° luglio 2013, che i dati dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’UE registrano come in vigore, senza alcun atto modificativo successivo alla direttiva 2013/22/UE; la proposta della Commissione di rivederla e il fascicolo della procedura del Parlamento europeo; la 6ª edizione del Glossary for transport statistics, pubblicata da Eurostat il 23 febbraio 2026, e la sua 5ª edizione del 2019; i testi e le pagine sullo stato dei due trattati delle Nazioni Unite nella Raccolta dei trattati delle Nazioni Unite; e gli altri atti dell’UE e il regolamento turco citati più avanti. I testi consolidati dell’UE si presentano come semplici strumenti di documentazione: quello della direttiva 92/106/CEE avverte «Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni», e quelli della direttiva 96/53/CE e del regolamento (CE) n. 1072/2009 dicono che il testo «è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico». I testi dell’UE sono citati nella loro versione ufficiale italiana; le citazioni degli altri testi mantengono le parole originali, e quelle in inglese e in turco sono seguite dalla nostra traduzione tra parentesi.

Trasporto multimodale: più di un modo

La voce del glossario è la più ampia: bastano due modi, e il trasporto multimodale «may involve handling of the goods during transfers between modes» (può comportare la movimentazione delle merci durante i trasferimenti tra un modo e l’altro). La comunicazione COM(2006) 336 della Commissione europea del 28 giugno 2006 sulla logistica del trasporto merci si basa sulla stessa idea: la multimodalità «è il trasporto di merci con due o più modi di trasporto, indipendentemente dai tipi di merci, nell’ambito di un’unica catena di trasporto». Le sue altre definizioni sono trattate in che cos’è la logistica.

La Convenzione delle Nazioni Unite sul trasporto multimodale internazionale di merci, adottata a Ginevra il 24 maggio 1980, lega il termine a un contratto: il trasporto multimodale internazionale è «the carriage of goods by at least two different modes of transport on the basis of a multimodal transport contract» (il trasporto di merci con almeno due modi di trasporto diversi sulla base di un contratto di trasporto multimodale), dal luogo di un Paese in cui l’operatore di trasporto multimodale prende in carico le merci fino a un luogo designato per la consegna situato in un altro Paese (articolo 1, paragrafo 1). Restano esclusi il ritiro e la consegna acquistati con un contratto separato per un solo modo: «The operations of pick-up and delivery of goods carried out in the performance of a unimodal transport contract, as defined in such contract, shall not be considered as international multimodal transport» (le operazioni di ritiro e consegna delle merci effettuate in esecuzione di un contratto di trasporto unimodale, quali definite in tale contratto, non sono considerate trasporto multimodale internazionale). L’operatore «acts as a principal, not as an agent» (agisce in proprio, non come mandatario) (articolo 1, paragrafo 2). La Raccolta dei trattati delle Nazioni Unite indica la Convenzione come «Not yet in force» (non ancora in vigore), con 6 firmatari e 11 parti; l’articolo 36 richiede 30 Stati.

Trasporto intermodale: una sola unità di carico, più modi

La differenza tra le due voci del glossario è l’unità. L’unità di trasporto intermodale (ITU) del glossario è un «Container, swap body, semi-trailer, trailer or goods road motor vehicle suitable for intermodal transport» (container, cassa mobile, semirimorchio, rimorchio o autoveicolo stradale per merci adatto al trasporto intermodale), detta anche unità di carico intermodale. Le merci restano al suo interno e viene trasbordata solo l’unità; il glossario indica come tecniche più utilizzate il roll-on/roll-off (ro-ro), su ruote, e il lift-on/lift-off (lo-lo), con mezzi di sollevamento.

Per i veicoli stradali su ferrovia il glossario ha altre due voci. Il trasporto piggyback è «Transport of road vehicles by rail» (trasporto di veicoli stradali per ferrovia). L’autostrada viaggiante (rolling road) è «Transport of complete road vehicles, using ro-ro techniques, on trains normally composed entirely of low-floor wagons» (trasporto di veicoli stradali completi, con tecniche ro-ro, su treni normalmente composti interamente da carri a pianale ribassato), e «Transport of lorries via the Eurotunnel is an example of a rolling road» (il trasporto di camion attraverso l’Eurotunnel è un esempio di autostrada viaggiante). I semirimorchi da soli viaggiano su carri come il carro tasca (pocket wagon), un «rail wagon with a recessed pocket to accept the axle/wheel assembly of a semi-trailer» (carro ferroviario con una tasca ribassata per accogliere il gruppo assi/ruote di un semirimorchio).

Trasporto combinato: la maggior parte fuori dalla strada

Il glossario limita i tragitti stradali del trasporto combinato con le stesse parole della versione inglese della direttiva 92/106/CEE, il cui testo italiano è citato nella sezione seguente. La sua 6ª edizione afferma che il capitolo sul trasporto intermodale è stato rivisto, «particularly aligning the chapter with UNECE’s terminology on combined transport» (in particolare allineando il capitolo alla terminologia dell’UNECE sul trasporto combinato); la 5ª edizione del 2019 non aveva alcuna voce per il trasporto combinato (nostra ricerca nel suo testo).

L’Accordo europeo sulle grandi linee di trasporto internazionale combinato e sulle installazioni connesse (AGTC), concluso a Ginevra il 1° febbraio 1991, definisce il trasporto combinato come «the transport of goods in one and the same transport unit using more than one mode of transport» (il trasporto di merci in una stessa unità di trasporto utilizzando più di un modo di trasporto) (articolo 1, lettera a). Le parti lo adottano «as a co-ordinated international plan for the development and operation of a network of important international combined transport lines and related installations» (come piano internazionale coordinato per lo sviluppo e l’esercizio di una rete di grandi linee di trasporto internazionale combinato e di installazioni connesse) (articolo 2), tra cui linee utilizzate per il «regular international combined transport (e.g. swap body, container, semi-trailer)» (trasporto internazionale combinato regolare, ad esempio cassa mobile, container, semirimorchio) (articolo 1, lettera b). È entrato in vigore il 20 ottobre 1993; la Raccolta dei trattati delle Nazioni Unite elenca 34 parti, tra cui la Germania, l’Italia, la Polonia, la Federazione Russa e la Turchia, con l’adesione della Spagna il 25 novembre 2025. Il Regno Unito non è tra queste.

Il regolamento turco sul trasporto combinato (Kombine Taşımacılık Yönetmeliği), un testo nazionale elaborato tenendo conto della direttiva 92/106/CEE (articolo 4), definisce il kombine yük taşımacılığı (trasporto combinato di merci) come il trasporto intermodale in cui «Taşımacılığın büyük kısmının demiryolu, iç suyolu veya denizyoluyla, taşımanın başlangıç veya son etabının ise mümkün olan en kısa mesafeyle karayoluyla yapıldığı» (la maggior parte del trasporto si svolge per ferrovia, per via navigabile interna o per mare e la fase iniziale o finale su strada, sulla distanza più breve possibile) (articolo 5, paragrafo 1, lettera e). L’articolo 6, paragrafo 1, aggiunge condizioni simili a quelle della direttiva: un percorso ferroviario, marittimo o per via navigabile interna di oltre 100 km in linea d’aria e l’uso delle stazioni ferroviarie merci o dei centri logistici idonei più vicini e/o di porti situati in un raggio di 150 km in linea d’aria.

Il tragitto stradale nella direttiva 92/106/CEE

Il tragitto stradale si svolge o «fra il punto di carico della merce e l’appropriata stazione ferroviaria di carico più vicina per il tragitto iniziale e fra il punto di scarico della merce e l’appropriata stazione ferroviaria di scarico più vicina per il tragitto terminale», oppure «in un raggio non superiore a 150 km in linea d’aria dal porto fluviale o marittimo di imbarco o di sbarco». Per un percorso ferroviario il testo non indica alcuna cifra in chilometri.

La direttiva collega delle norme alla definizione. Entro il 1° luglio 1993 ciascuno Stato membro doveva esonerare «da qualsiasi regime di contingentamento e autorizzazione i trasporti combinati di cui all’articolo 1» (articolo 2). Nel trasporto per conto terzi, il documento di trasporto deve inoltre indicare le stazioni o i porti di carico e di scarico, confermati con un timbro delle amministrazioni ferroviarie o portuali al termine della parte di trasporto non stradale (articolo 3). I vettori stradali stabiliti in uno Stato membro che possiedono i requisiti per l’accesso alla professione e al mercato possono effettuare «tragitti stradali iniziali e/o terminali che costituiscono parte integrante del trasporto combinato e comprendono o meno il varco di una frontiera» (articolo 4). Gli Stati membri devono provvedere affinché le tasse elencate applicabili ai veicoli stradali utilizzati in trasporto combinato, come la Kraftfahrzeugsteuer tedesca, siano «ridotte o rimborsate, forfettariamente o in proporzione ai percorsi che i veicoli effettuano per ferrovia», entro i limiti e alle condizioni da essi fissati previa consultazione della Commissione (articolo 6). I tragitti stradali sono esentati da qualsiasi tariffazione obbligatoria (articolo 8).

Altri atti dell’UE rinviano alla direttiva. La direttiva 96/53/CE annovera tra le sue operazioni di trasporto intermodale le operazioni di trasporto combinato della direttiva 92/106/CEE che comportano il trasporto di container o casse mobili fino a una lunghezza totale massima di 45 piedi, e in tali operazioni ammette 44 tonnellate per un veicolo a motore a tre assi con semirimorchio a due o tre assi, contro 40 tonnellate negli altri casi; si veda masse dei camion. Il regolamento (CE) n. 1072/2009 consente a uno Stato membro di applicare le norme sul cabotaggio ai tragitti stradali nel proprio territorio «se necessario per evitare l’abuso» (articolo 10, paragrafo 7), e in base alla direttiva (UE) 2020/1057 un conducente che effettua un tragitto stradale non è considerato distaccato «se il tragitto stradale consiste di per sé in un’operazione di trasporto bilaterale» (articolo 1, paragrafo 6); entrambe le norme sono trattate in cabotaggio e distacco dei conducenti.

Il confronto tra i testi

Definizioni di trasporto multimodale, intermodale e combinato nei testi internazionali, dell’UE e nazionali, lette l’8 ottobre 2026.
TestoTermine definitoChe cosa rientraTragitto stradale
Convenzione delle Nazioni Unite sul trasporto multimodale internazionale di merci, 1980, articolo 1, paragrafo 1; non in vigoreTrasporto multimodale internazionaleAlmeno due modi diversi in base a un unico contratto di trasporto multimodale, da un luogo in un Paese a un luogo in un altroRitiro e consegna in base a un contratto di trasporto unimodale non sono trasporto multimodale internazionale
Glossary for transport statistics, 6ª edizione, 2026, G.I-02Trasporto multimodale di merciAlmeno due modi; le merci possono essere movimentate tra un modo e l’altroNessuna condizione
Glossary for transport statistics, 6ª edizione, 2026, G.I-03Trasporto intermodaleUna stessa unità di trasporto intermodale, più modi in successione, merci non movimentate al cambio di modoNessuna condizione
AGTC, 1991, articolo 1, lettera a); in vigore dal 20 ottobre 1993Trasporto combinatoUna stessa unità di trasporto, più di un modoNessuna condizione
Glossary for transport statistics, 6ª edizione, 2026, G.I-04Trasporto combinatoTrasporto intermodale la cui maggior parte si svolge per ferrovia, per vie navigabili interne o per mareDa o verso la stazione ferroviaria idonea più vicina, oppure entro 150 km in linea d’aria dal porto
Direttiva 92/106/CEE del Consiglio, articolo 1, testo consolidato del 1° luglio 2013Trasporto combinatoMerci fra Stati membri; autocarro, rimorchio, semirimorchio con o senza veicolo trattore, cassa mobile o contenitore di 20 piedi e oltre; percorso per ferrovia, per via navigabile o per mare superiore a 100 km in linea d’ariaDa o verso l’appropriata stazione ferroviaria di carico o di scarico più vicina, oppure in un raggio di 150 km in linea d’aria dal porto fluviale o marittimo
Proposta COM(2023) 702, articoli 1 ter e 1 quater; non adottataOperazione di trasporto intermodale; operazione di trasporto combinatoUna sola unità di carico intermodale su due o più tratte, almeno una per ferrovia, per vie navigabili interne o per trasporto marittimo a corto raggio; trasporto combinato se produce almeno il 40 % di costi esterni in meno rispetto all’operazione alternativa solo su strada (per i collegamenti tra un’isola e il continente senza alternativa stradale, rispetto all’operazione marittima alternativa)Tratta iniziale o finale, o entrambe, su strada; nessun limite di distanza
Turchia, Kombine Taşımacılık Yönetmeliği, articoli 5 e 6 (nazionale)Kombine yük taşımacılığı (trasporto combinato di merci)Rimorchi o semirimorchi con o senza trattore, casse mobili e container da 20, 40 o 45 piedi; percorso per ferrovia, per mare o per via navigabile interna superiore a 100 km in linea d’ariaDistanza più breve possibile; stazioni ferroviarie merci o centri logistici idonei più vicini e/o porti entro 150 km in linea d’aria

La revisione della direttiva 92/106/CEE

Il 7 novembre 2023 la Commissione ha proposto di modificare la direttiva (COM(2023) 702), nell’ambito di quello che la proposta chiama il «pacchetto sui trasporti ecocompatibili», con il nuovo titolo «che istituisce un quadro di sostegno per il trasporto intermodale di merci». L’articolo 1 sarebbe sostituito dagli articoli da 1 bis a 1 quater. Un’operazione di trasporto intermodale sarebbe «il trasporto di una singola unità di carico intermodale tra il suo punto di carico e il suo punto di scarico su due o più tratte di trasporto», di cui almeno una per ferrovia, per vie navigabili interne o per trasporto marittimo a corto raggio e la tratta iniziale o finale, o entrambe, su strada, senza movimentazione delle merci. Varrebbe come operazione di trasporto combinato se, tra le altre condizioni, «l’operazione produce almeno il 40 % di costi esterni in meno rispetto all’operazione alternativa di trasporto unimodale su strada» (per i collegamenti tra un’isola e il continente in assenza di un’alternativa stradale, rispetto all’operazione intermodale marittima alternativa); le condizioni dell’articolo 1 quater non contengono limiti di distanza. Un nuovo articolo 9 bis esenterebbe i veicoli che effettuano le tratte stradali «dai divieti di circolazione nei fine settimana, di notte e nei giorni festivi che si applicano soltanto ai veicoli commerciali pesanti»; i divieti nazionali sono messi a confronto in divieti di circolazione per i camion in Europa. Per beneficiare del quadro di sostegno, l’impresa che organizza l’operazione dovrebbe inoltre registrare le informazioni sul trasporto e renderle disponibili su una piattaforma eFTI; si veda eFTI ed e-CMR spiegati.

L’8 ottobre 2026 l’Osservatorio legislativo indicava come fase raggiunta nella procedura 2023/0396(COD) «Awaiting committee decision» (in attesa della decisione della commissione), con competenza della commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento. I suoi eventi principali sono la pubblicazione della proposta il 7 novembre 2023, il deferimento alla commissione annunciato il 14 dicembre 2023 e la ripresa dei lavori della precedente legislatura il 13 novembre 2024; non riporta alcuna posizione del Parlamento, alcuna posizione del Consiglio né alcun atto adottato. L’articolo 1 come citato sopra resta quindi la definizione in vigore. I termini correlati sono definiti brevemente nel glossario di camion e autobus.

Risposte rapide

Che differenza c'è tra trasporto multimodale e trasporto intermodale?
Il trasporto multimodale utilizza almeno due modi di trasporto; il trasporto intermodale è il tipo particolare in cui le merci restano in una stessa unità di trasporto intermodale, come un container, una cassa mobile o un semirimorchio, e non vengono movimentate esse stesse al cambio di modo. Entrambe le definizioni sono quelle del Glossary for transport statistics di Eurostat, della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite e del Forum internazionale dei trasporti (6ª edizione, 2026), che aggiunge che il trasporto multimodale può comportare la movimentazione delle merci durante i trasferimenti tra un modo e l'altro.
Che cos'è il trasporto combinato?
Nell'articolo 1 della direttiva 92/106/CEE del Consiglio, il trasporto combinato è il trasporto di merci fra Stati membri per il quale l'autocarro, il rimorchio, il semirimorchio con o senza veicolo trattore, la cassa mobile o il contenitore di 20 piedi e oltre effettuano la parte iniziale o terminale del tragitto su strada e l'altra parte per ferrovia, per via navigabile o per mare, quando questo percorso supera i 100 km in linea d'aria. Il glossario statistico di Eurostat, dell'UNECE e dell'ITF lo definisce come trasporto intermodale la cui maggior parte si svolge per ferrovia, per vie navigabili interne o per mare, con gli eventuali tragitti stradali iniziali o finali contenuti negli stessi limiti.
Quanto può essere lungo il tragitto stradale del trasporto combinato?
La direttiva 92/106/CEE non fissa alcuna distanza in chilometri per un tragitto stradale abbinato a un percorso ferroviario: il tragitto stradale va dal punto di carico della merce all'appropriata stazione ferroviaria di carico più vicina, oppure dall'appropriata stazione ferroviaria di scarico più vicina al punto di scarico. Abbinato a un percorso per via navigabile o per mare, il tragitto stradale deve restare in un raggio di 150 km in linea d'aria dal porto di imbarco o di sbarco.
La Convenzione delle Nazioni Unite sul trasporto multimodale è in vigore?
No. La Raccolta dei trattati delle Nazioni Unite indica la Convenzione delle Nazioni Unite sul trasporto multimodale internazionale di merci, Ginevra, 24 maggio 1980, come non ancora in vigore all'8 ottobre 2026, con 6 firmatari e 11 parti. Il suo articolo 36 richiede 30 Stati perché possa entrare in vigore.
La direttiva 92/106/CEE è in corso di revisione?
Una revisione è stata proposta ma non adottata. La Commissione l'ha proposta il 7 novembre 2023 (COM(2023) 702), e l'8 ottobre 2026 l'Osservatorio legislativo del Parlamento europeo indicava la fase della procedura 2023/0396(COD) come in attesa della decisione della commissione, senza alcuna posizione del Parlamento o del Consiglio. L'articolo 1 della direttiva, nel testo consolidato del 1° luglio 2013, è quindi la definizione che si applica.

Fonti

  1. Council Directive 92/106/EEC on the establishment of common rules for certain types of combined transport of goods between Member States — consolidated text of 1 July 2013, Articles 1 to 9 — EUR-Lex, European Union
  2. EUR-Lex records for Council Directive 92/106/EEC: in-force flag, consolidated versions, amending acts and proposals to amend it (Publications Office CELLAR query, 8 October 2026) — Publications Office of the European Union
  3. Proposal for a Directive amending Council Directive 92/106/EEC as regards a support framework for intermodal transport of goods and Regulation (EU) 2020/1056, COM(2023) 702 final, 7 November 2023 — explanatory memorandum and Article 1 — EUR-Lex, European Union, 7 Nov 2023
  4. Procedure file 2023/0396(COD) — Combined transport: support framework for intermodal transport of goods (read on 8 October 2026) — Legislative Observatory, European Parliament
  5. Glossary for transport statistics, 6th edition (2026) — introduction and chapter G, intermodal transport — Eurostat, United Nations Economic Commission for Europe and International Transport Forum, 23 Feb 2026
  6. Glossary for transport statistics, 5th edition (2019) — intermodal freight transport chapter — Eurostat, United Nations Economic Commission for Europe and International Transport Forum
  7. United Nations Convention on International Multimodal Transport of Goods, Geneva, 24 May 1980 — certified true copy, Article 1 — United Nations Treaty Collection, 24 May 1980
  8. United Nations Convention on International Multimodal Transport of Goods — status of treaty XI.E.1 as at 8 October 2026 — United Nations Treaty Collection
  9. European Agreement on Important International Combined Transport Lines and Related Installations (AGTC), Geneva, 1 February 1991 — United Nations Treaty Series vol. 1746, No. 30382, preamble and Articles 1 and 2 — United Nations Treaty Collection, 1 Feb 1991
  10. European Agreement on Important International Combined Transport Lines and Related Installations (AGTC) — status of treaty XI.E.2 as at 8 October 2026 — United Nations Treaty Collection
  11. Council Directive 96/53/EC laying down the maximum authorised dimensions and weights for certain road vehicles — consolidated text of 14 August 2019, Article 2 and Annex I, point 2.2.2 — EUR-Lex, European Union
  12. Regulation (EC) No 1072/2009 on common rules for access to the international road haulage market — consolidated text of 21 February 2022, Article 10(7) — EUR-Lex, European Union
  13. Directive (EU) 2020/1057 laying down specific rules for posting drivers in the road transport sector — Article 1(6) — EUR-Lex, European Union, 15 Jul 2020
  14. Communication from the Commission COM(2006) 336 final, Freight Transport Logistics in Europe – the key to sustainable mobility, Brussels, 28 June 2006 — section 2 — EUR-Lex, European Union, 28 Jun 2006
  15. Kombine Taşımacılık Yönetmeliği (Combined Transport Regulation, Resmî Gazete of 27 May 2022, No. 31848, amended in the Resmî Gazete of 21 January 2025, No. 32789) — consolidated text, Articles 1 to 6 — Mevzuat Bilgi Sistemi, Presidency of the Republic of Türkiye