Che cos'è l'HVO? Il gasolio rinnovabile su camion e autobus
Che cos'è l'HVO, che cosa copre la norma EN 15940 sul gasolio paraffinico, che cosa ne dice l'ordinanza tedesca sui carburanti e che cosa dichiarano sull'HVO i costruttori di camion e autobus.

HVO è la sigla inglese di hydrotreated vegetable oil (olio vegetale idrotrattato) e viene chiamato anche gasolio rinnovabile, secondo il fornitore Neste, che afferma che i carburanti HVO possono essere usati puri (concentrazione del 100%) o miscelati in qualsiasi proporzione con il gasolio fossile. Neste dichiara che il suo gasolio rinnovabile è conforme alla EN 15940, la norma sul gasolio paraffinico da sintesi o idrotrattamento, e l’ordinanza tedesca sui carburanti fa della DIN EN 15940, la versione tedesca di quella norma, la condizione per vendere ai consumatori finali il gasolio paraffinico della qualità «XTL».
Le fonti di questa pagina sono di sei tipi, e ogni affermazione indica da quale proviene: la descrizione del fornitore stesso (Neste), le schede di catalogo della norma (solo titolo e campo di applicazione; la norma vera e propria non l’abbiamo letta), i testi giuridici tedeschi, i comunicati stampa e le pagine di notizie dei costruttori di camion e autobus, la pagina di un’organizzazione di advocacy (Transport & Environment) e il resoconto di una testata di settore (Sustainable Truck & Van).
Che cos’è l’HVO
Neste scrive: «HVO sta per Hydrotreated Vegetable Oil, noto anche come gasolio rinnovabile». Definisce il proprio prodotto, Neste MY Renewable Diesel, «un cosiddetto gasolio HVO o HVO100», e la sua pagina di domande e risposte afferma che il carburante può essere usato «puro (HVO100) o miscelato in qualsiasi proporzione con il gasolio fossile». Volvo Trucks scioglie la sigla in «hydrotreated vegetable oil» nel comunicato stampa del 12 maggio 2026; la pagina di notizie in turco di Ford Trucks del 5 marzo 2025 la rende con «Hidrojenle İşlenmiş Bitkisel Yağ» (nostra traduzione: olio vegetale trattato con idrogeno).
Neste afferma che il suo gasolio rinnovabile «è prodotto da materie prime rinnovabili, come l’olio da cucina usato e i grassi animali di scarto», e che «le proporzioni delle singole materie prime variano di anno in anno e da una regione all’altra, a seconda della loro disponibilità, del prezzo e dei requisiti specifici dei mercati». La sigla dice olio vegetale; le materie prime che Neste cita come esempi sono l’olio da cucina usato e i grassi animali di scarto.
Quanto al processo, Neste afferma che le materie prime vengono «pretrattate per rimuovere le impurità» e poi, con la sua tecnologia NEXBTL, trasformate «in un prodotto idrocarburico con proprietà e densità energetica simili a quelle del normale gasolio fossile»; la pagina del prodotto afferma che il carburante è prodotto «con la tecnologia di idrotrattamento».
Quanto ai gas serra, la dichiarazione di Neste riguarda il proprio prodotto: il Neste MY Renewable Diesel venduto nell’UE e nell’area Asia-Pacifico soddisfa «i criteri di sostenibilità della direttiva RED dell’UE, compreso il requisito di garantire una riduzione di almeno il 50% delle emissioni di gas serra nel suo ciclo di vita rispetto al carburante fossile». Neste afferma che i calcoli «seguono il principio well-to-wheels» (dal pozzo alla ruota). Questa pagina non estende quel dato ad altri carburanti HVO.
EN 15940: la norma del gasolio paraffinico
Il catalogo BSI Knowledge intitola la norma «Automotive fuels. Paraffinic diesel fuel from synthesis or hydrotreatment. Requirements and test methods» e indica la sua edizione nazionale del 2023, BS EN 15940:2023, come «Identical to: EN 15940». DIN Media indica la versione tedesca come «Deutsche Fassung EN 15940:2023». Il campo di applicazione riportato nella scheda della BSI afferma che:
- il documento descrive i requisiti e i metodi di prova del gasolio paraffinico «commercializzato e consegnato come tale», contenente fino al 7,0 % (V/V) di esteri metilici di acidi grassi (FAME);
- si applica al carburante «da utilizzare in motori diesel e veicoli compatibili con il gasolio paraffinico»;
- specifica due classi di gasolio paraffinico, ad alto numero di cetano e a numero di cetano normale;
- «Il gasolio paraffinico deriva da processi di sintesi o di idrotrattamento.»
La nota 1 del campo di applicazione riguarda i veicoli. Afferma che, per la garanzia generale dei motori diesel, «il costruttore del veicolo deve essere consultato prima dell’uso»; che il gasolio paraffinico per autotrazione «può richiedere una fase di convalida per confermare la compatibilità del carburante con il veicolo», fase che «per alcuni motori esistenti potrebbe ancora dover essere effettuata»; e che il gasolio paraffinico «è ampiamente disponibile ed è stato approvato in misura crescente dai costruttori di veicoli per l’uso nei veicoli fin dalla prima pubblicazione di questo documento».
Il legame tra Neste e la norma è una dichiarazione dell’azienda stessa: «Neste MY Renewable Diesel è conforme alle specifiche EN15940 per il gasolio paraffinico». Questa pagina riprende dalla norma solo il titolo e il campo di applicazione; i valori e i metodi di prova non sono riprodotti qui. L’«HVO100» di Neste descrive il suo prodotto usato puro, mentre il campo di applicazione ammette fino al 7,0 % (V/V) di FAME nel gasolio paraffinico commercializzato come tale. Questa pagina non fornisce alcun dato sulla quota di HVO nel carburante venduto alla pompa.
HVO e biodiesel FAME sono carburanti diversi
Neste scrive che il suo gasolio rinnovabile e il biodiesel FAME «sono entrambi prodotti da materie prime rinnovabili», ma che «il biodiesel convenzionale, un prodotto a base di esteri metilici di acidi grassi (FAME), non è un idrocarburo», mentre «in quanto idrocarburo puro, Neste MY Renewable Diesel ha una composizione chimica simile a quella del gasolio fossile». Anche i costruttori citati più avanti li elencano separatamente: Volvo cita «biodiesel/B100, HVO», Renault «HVO e B100», Scania «HVO e biodiesel (FAME)».
L’ordinanza tedesca sui carburanti, la 10. BImSchV, indica una norma distinta per ciascuna delle tre qualità di gasolio nel § 4, commi da 1 a 3:
| Qualità nell’ordinanza | Norma indicata dall’ordinanza | Comma |
|---|---|---|
| B7 | DIN EN 590, edizione di maggio 2022 | § 4, comma 1 |
| B10 | DIN EN 16734, edizione di settembre 2022 | § 4, comma 2 |
| Gasolio paraffinico, «XTL» | DIN EN 15940, edizione di luglio 2023 | § 4, comma 3 |
Il § 4, comma 4, descrive il B7 come gasolio con un contenuto massimo di FAME del 7 per cento in volume (nostra traduzione), e il § 13, comma 1, frase 1, n. 3, prevede che il gasolio conforme alla DIN EN 590 sia etichettato «Diesel» con la dicitura „Enthält bis zu 7 % Biodiesel“ (contiene fino al 7 % di biodiesel).
Germania: il gasolio paraffinico (XTL) nell’ordinanza sui carburanti
La 10. BImSchV è la Verordnung über die Beschaffenheit und die Auszeichnung der Qualitäten von Kraft- und Brennstoffen (nostra traduzione: ordinanza sulle caratteristiche e sull’etichettatura delle qualità dei carburanti). I passi in tedesco sono riportati in questa pagina nella nostra traduzione; quando sono in gioco un’etichetta o una data, è citato anche l’originale tedesco.
La condizione per la vendita. Il § 4, comma 3, stabilisce, nella nostra traduzione, che il gasolio paraffinico della qualità «XTL» può essere immesso sul mercato a titolo professionale o nell’ambito di attività economiche nei confronti del consumatore finale solo se soddisfa i requisiti della DIN EN 15940, edizione di luglio 2023. Originale tedesco: „Paraffinischer Dieselkraftstoff der Qualität „XTL“ darf nur dann gewerbsmäßig oder im Rahmen wirtschaftlicher Unternehmungen gegenüber dem Letztverbraucher in den Verkehr gebracht werden, wenn er den Anforderungen der DIN EN 15940, Ausgabe Juli 2023, genügt.“ L’ordinanza non usa la parola HVO.
Da dove viene il testo. Il § 4 è stato riformulato dalla seconda ordinanza di modifica dell’ordinanza, datata 28 maggio 2024 ed emanata a Bonn il 28 maggio 2024 (BGBl. 2024 I Nr. 169), articolo 1, n. 3. Il progetto di quell’ordinanza presentato dal governo, con la relativa motivazione (BMUV; il documento non reca alcuna data, quindi non ne indichiamo nessuna), afferma che il gasolio paraffinico (XTL) «da processi di sintesi o di idrotrattamento» deve essere incluso nella 10. BImSchV «come carburante puro secondo la norma DIN EN 15940», e che il § 4, comma 3, «apre la possibilità», attraverso il rinvio alla DIN EN 15940, edizione di luglio 2023, di offrire gasolio paraffinico con un contenuto massimo di FAME del 7 per cento in volume (XTL).
Il giorno. Un avviso del ministero federale per il Digitale e i Trasporti (BMDV), BGBl. 2024 I Nr. 171, datato 28 maggio 2024 e pubblicato il 29 maggio 2024, è emanato in base al § 10 della legge sugli appalti di veicoli puliti (Saubere-Fahrzeuge-Beschaffungs-Gesetz). Riguarda il giorno in cui, per la prima volta dopo il 28 maggio 2024, entra in vigore una modifica dell’ordinanza sui carburanti che consente di immettere sul mercato «in Reinform» (allo stato puro) i carburanti conformi alla DIN EN 15940, edizione di luglio 2023, e afferma: „Dieser Tag ist der 29. Mai 2024.“ (Quel giorno è il 29 maggio 2024.) Questa pagina non afferma nulla sulla situazione precedente a quel giorno, al di là della formulazione del governo riportata sopra.
L’etichetta sulla pompa. Il § 13, comma 1, frase 1, n. 5, stabilisce che il gasolio paraffinico conforme alla DIN EN 15940, edizione di luglio 2023, o equivalente a essa ai sensi del § 11, è etichettato con la denominazione „Paraffinischer Diesel“ e con il contrassegno dell’allegato 7 (intitolato „Zeichen Paraffinischer Diesel XTL“). La parte a del contrassegno deve recare due diciture: „Enthält bis zu 7 % Biodiesel“ (contiene fino al 7 % di biodiesel) e „Verträgt Ihr Fahrzeug XTL? Herstellerinformation beachten (z.B. Tankklappe oder Betriebsanleitung)!“ (nostra traduzione: il vostro veicolo tollera l’XTL? Consultate le informazioni del costruttore, ad es. sullo sportello del serbatoio o nelle istruzioni per l’uso!). Il gestore di un punto di erogazione deve rendere chiaramente visibile la qualità del carburante sulle relative pompe e pistole di erogazione (§ 13, comma 1, frase 1).
Il B7 accanto. Il § 4, comma 4, stabilisce, nella nostra traduzione, che chi offre gasolio della qualità «B10» con più del 7 per cento in volume di esteri metilici di acidi grassi, o gasolio paraffinico della qualità «XTL», deve offrire nello stesso punto di erogazione anche gasolio della qualità «B7» con un contenuto massimo di FAME del 7 per cento in volume. La motivazione del governo: «Ciò è necessario per garantire il costante rifornimento con carburante adatto dei veicoli che non sono compatibili con il gasolio B10 o con l’XTL». Il § 4, comma 5, stabilisce che il comma 4 non si applica ai punti di erogazione nei quali, nei due anni civili precedenti, sono stati immessi sul mercato meno di 500 metri cubi di gasolio ai sensi dei commi da 1 a 3, e «parimenti» nemmeno ai punti di erogazione non pubblici. Per come è formulato, il comma 5 si riferisce solo al comma 4, l’obbligo di offrire anche il B7 (nostra lettura); non menziona il comma 3.
Appalti pubblici. La legge sugli appalti di veicoli puliti (SaubFahrzeugBeschG) apre la definizione di «veicolo commerciale pesante pulito» con «un veicolo della classe M3, N2 o N3». Stabilisce poi, nella nostra traduzione, che un veicolo non è considerato tale se è alimentato, tra l’altro, con «gasoli paraffinici prodotti da materie prime fossili» o con «gasoli paraffinici di origine elettrica prodotti da materie prime fossili o con energia fossile», e che per i veicoli alimentati con biocarburanti liquidi, carburanti sintetici o paraffinici «questi carburanti non possono essere miscelati con carburanti fossili convenzionali». Il progetto del governo ne indica il motivo: per evitare una promozione involontaria dei gasoli paraffinici fossili XTL, questi sono esclusi dal computo per gli obiettivi minimi di acquisto di veicoli commerciali pesanti o di servizi che impiegano veicoli commerciali pesanti puliti. In base al § 10, comma 3, il § 2, frase 1, n. 5, insieme alle frasi da 2 a 6, si applica solo a partire dal giorno indicato nell’avviso del BMDV, il 29 maggio 2024. Il testo della legge non usa la parola HVO, e questa pagina non ne trae alcuna conclusione sul fatto che un autobus alimentato con un determinato carburante conti o no come veicolo pulito. Il versante europeo degli appalti di veicoli puliti è illustrato nella nostra pagina sui costi di esercizio delle flotte di autobus.
Che cosa dichiarano i costruttori di camion e autobus
Le formulazioni della tabella sono quelle di ciascun costruttore, e ogni dichiarazione si limita al motore o al gruppo propulsore che nomina. Questa pagina non riformula nessuna di esse come un’approvazione o una certificazione.
| Costruttore | Motore o gruppo propulsore indicato | Formulazione del costruttore | Data della fonte |
|---|---|---|---|
| Ford Trucks | Motore Ecotorq GEN2 | «HVO (Hidrojenle İşlenmiş Bitkisel Yağ) yakıt tipine uyumlu Ecotorq GEN2 motoru» (nostra traduzione: motore Ecotorq GEN2 compatibile con il tipo di carburante HVO) | 5 marzo 2025 |
| Renault Trucks | Nuovo gruppo propulsore con il motore DE13 R e una nuova generazione di cambi Optidriver, gamme T, T High, C e K | «Compatibile con i carburanti rinnovabili HVO e B100, questo nuovo gruppo propulsore migliora anche le prestazioni del veicolo e il comfort di guida.» | 4 giugno 2026 |
| Scania | Gruppo propulsore Super 11 per il trasporto di persone; il comunicato lo definisce adatto all’impiego sia nel segmento Urban sia nel segmento Travel | «Come tutti i motori Scania, il nuovo Super 11 è compatibile con i carburanti rinnovabili HVO e biodiesel (FAME).» | 27 aprile 2026 |
| Volvo Trucks | Piattaforma di motori a combustione completamente nuova, che sarà offerta sui modelli Volvo FM, FMX, FH e FH Aero | «La nuova piattaforma di motori è pronta per carburanti alternativi come biodiesel/B100, HVO, biogas/bio-GNL e idrogeno verde» | 12 maggio 2026 |
La frase di Scania comincia con «Come tutti i motori Scania»; è una dichiarazione di Scania sui motori Scania e qui non viene estesa a nessun altro costruttore.
Le schede dei modelli di questo sito riportano la formulazione di ciascun costruttore sui carburanti: Ford Trucks F-MAX, IVECO Crossway, IVECO S-Way, MAN TGL, Mercedes-Benz Actros L, Otokar Kent, Scania serie S e Scania XT. La via del gas verso i carburanti rinnovabili è trattata nella nostra pagina sui camion a GNL e bio-GNL, e la propulsione degli autobus, più in generale, in quella sulla propulsione degli autobus urbani.
I limiti indicati dalle fonti
Questi sono i limiti che le fonti stesse indicano, ciascuno con la sua fonte e senza alcun giudizio da parte nostra.
- Consultare il costruttore. La nota 1 del campo di applicazione della norma è citata sopra. Neste afferma che «la maggior parte dei principali costruttori di veicoli ha approvato l’uso di carburanti HVO, come il gasolio rinnovabile di Neste, per tutti i propri motori diesel» e che il passaggio «non richiede alcuna modifica ai veicoli né nuove infrastrutture di rifornimento». La sua pagina sulle approvazioni dei costruttori (OEM) aggiunge che «si dovrebbe sempre verificare con il proprio costruttore lo stato attuale dell’approvazione» e che «la copertura della garanzia può essere negata se si usa un carburante non approvato dal costruttore OEM e si riscontra un problema che può essere ricondotto con certezza al carburante».
- La domanda dell’etichetta e l’obbligo del B7. L’etichetta tedesca delle pompe chiede „Verträgt Ihr Fahrzeug XTL?“, e il motivo addotto dal governo per l’obbligo di offrire anche il B7 è il rifornimento dei veicoli non compatibili con il B10 o con l’XTL (entrambi citati sopra).
- Origine. Il campo di applicazione della EN 15940 indica i processi di sintesi o di idrotrattamento come origine del gasolio paraffinico. Il progetto del governo parla di «gasoli paraffinici fossili XTL», e la legge sugli appalti esclude i gasoli paraffinici prodotti da materie prime fossili. Secondo la nostra lettura, il fatto di essere un gasolio paraffinico conforme alla EN 15940 non dice di per sé da quale materia prima sia stato prodotto un carburante, quindi questa pagina non formula alcuna affermazione propria sulla CO2 o sulla «neutralità»; l’unico dato sui gas serra che riporta è quello di Neste, citato sopra.
- Disponibilità delle materie prime. Transport & Environment, un’organizzazione di advocacy, scrive nella sua pagina sui biocarburanti (ultimo aggiornamento il 3 settembre 2026) a proposito dei biocarburanti da olio da cucina usato (UCO): «il consumo di biocarburanti da UCO è più che raddoppiato tra il 2015 e il 2022», «la capacità dell’Europa di raccogliere oli usati è superata dalla domanda» e «il continente dipende ora dalle importazioni dall’Asia per l’80% del suo UCO». Le frasi riguardano i biocarburanti da UCO in generale e non menzionano l’HVO; Neste cita l’olio da cucina usato tra le materie prime del suo gasolio rinnovabile.
- Costi. Sustainable Truck & Van, una testata di settore, riferisce il 20 novembre 2023 di uno studio dell’ICCT: «I camion alimentati al 100% con HVO registreranno un TCO migliore di quelli alimentati con e-diesel e bio-GNC, ma sarebbero comunque più costosi dal 20% al 30% rispetto ai camion elettrici a batteria». Scrive che «il TCO comprende i costi di acquisto del camion, i prezzi medi europei dei carburanti, la manutenzione e la media europea di pedaggi, imposte e prelievi». Non abbiamo aperto il rapporto dell’ICCT; il dato è il resoconto che ne fa la testata di settore.
Risposte rapide
- Che cos'è il carburante HVO e che cosa significa la sigla HVO?
- HVO è la sigla inglese di hydrotreated vegetable oil (olio vegetale idrotrattato), che il fornitore Neste chiama anche gasolio rinnovabile. Neste afferma che i carburanti HVO possono essere usati puri (concentrazione del 100%) o miscelati in qualsiasi proporzione con il gasolio fossile, e che il proprio gasolio rinnovabile è conforme alla EN 15940. Il campo di applicazione della EN 15940, nella scheda di catalogo della BSI, riguarda il gasolio paraffinico che «deriva da processi di sintesi o di idrotrattamento» e contiene fino al 7,0 % (V/V) di esteri metilici di acidi grassi (FAME). Neste cita l'olio da cucina usato e i grassi animali di scarto come esempi delle materie prime del suo gasolio rinnovabile.
- Che cosa significa «HVO 100»?
- Nell'uso di Neste il 100 di HVO100 indica una concentrazione del 100%: l'azienda scrive che i carburanti HVO possono essere usati puri (concentrazione del 100%) e definisce il proprio prodotto «un cosiddetto gasolio HVO o HVO100». È la descrizione che Neste dà del proprio prodotto. Il campo di applicazione della EN 15940 ammette fino al 7,0 % (V/V) di FAME nel gasolio paraffinico commercializzato come tale, e l'etichetta tedesca delle pompe per il gasolio paraffinico riporta la dicitura „Enthält bis zu 7 % Biodiesel“ (contiene fino al 7 % di biodiesel). Questa pagina non fornisce alcun dato sulla quota di HVO nel carburante venduto alla pompa.
- Da quando l'HVO può essere venduto nei distributori tedeschi?
- Il 29 maggio 2024 è il giorno che un avviso del ministero federale per il Digitale e i Trasporti (BGBl. 2024 I Nr. 171) indica come quello in cui entra in vigore una modifica dell'ordinanza sui carburanti, la 10. BImSchV, che consente di immettere sul mercato allo stato puro i carburanti conformi alla DIN EN 15940, edizione di luglio 2023. L'ordinanza non usa la parola HVO: il suo § 4, comma 3, parla di gasolio paraffinico della qualità „XTL“, che può essere immesso sul mercato nei confronti dei consumatori finali solo se soddisfa la DIN EN 15940, edizione di luglio 2023. Non affermiamo nulla sulla situazione precedente a quel giorno.
- L'HVO è la stessa cosa del biodiesel?
- Non secondo Neste: l'azienda afferma che il suo gasolio rinnovabile e il biodiesel FAME sono entrambi prodotti da materie prime rinnovabili, ma che il biodiesel convenzionale, un prodotto a base di esteri metilici di acidi grassi (FAME), «non è un idrocarburo», mentre il suo gasolio rinnovabile è «un idrocarburo puro». Anche la normativa tedesca sui carburanti indica norme distinte: il B7 secondo la DIN EN 590, il B10 secondo la DIN EN 16734 e il gasolio paraffinico della qualità XTL secondo la DIN EN 15940. Scania indica «HVO e biodiesel (FAME)» come due carburanti rinnovabili con cui è compatibile il suo Super 11.
- Quali sono gli svantaggi dell'HVO?
- Le fonti che abbiamo letto indicano dei limiti, non un giudizio. Il campo di applicazione della EN 15940 afferma che, per la garanzia generale dei motori diesel, il costruttore del veicolo «deve essere consultato prima dell'uso» e che per alcuni motori esistenti una fase di convalida «potrebbe ancora dover essere effettuata»; Neste afferma che la copertura della garanzia «può essere negata» se si usa un carburante non approvato dal costruttore e un problema «può essere ricondotto con certezza al carburante»; l'etichetta tedesca delle pompe chiede „Verträgt Ihr Fahrzeug XTL?“ (il vostro veicolo tollera l'XTL?). Transport & Environment, un'organizzazione di advocacy, scrive che l'Europa dipende dalle importazioni dall'Asia per l'80% del suo olio da cucina usato, e il resoconto di uno studio dell'ICCT afferma che i camion alimentati al 100% con HVO costerebbero dal 20% al 30% in più, in termini di costo totale di possesso, rispetto ai camion elettrici a batteria.
Modelli citati in questo articolo
Fonti
- BS EN 15940:2023 Automotive fuels. Paraffinic diesel fuel from synthesis or hydrotreatment. Requirements and test methods (catalogue entry, scope) — BSI Knowledge
- DIN EN 15940:2023-07 Kraftstoffe - Paraffinischer Dieselkraftstoff aus Synthese oder Hydrierungsverfahren - Anforderungen und Prüfverfahren (catalogue entry) — DIN Media
- 10. BImSchV — Verordnung über die Beschaffenheit und die Auszeichnung der Qualitäten von Kraft- und Brennstoffen (§ 4 and § 13) — Bundesministerium der Justiz (gesetze-im-internet.de)
- Zweite Verordnung zur Änderung der Verordnung über die Beschaffenheit und die Auszeichnung der Qualitäten von Kraft- und Brennstoffen, BGBl. 2024 I Nr. 169 (28 May 2024) — Bundesgesetzblatt (recht.bund.de)
- Bekanntmachung nach § 10 des Saubere-Fahrzeuge-Beschaffungs-Gesetzes, BGBl. 2024 I Nr. 171 (dated 28 May 2024, issued 29 May 2024) — Bundesgesetzblatt (recht.bund.de)
- Zweite Verordnung zur Änderung der 10. BImSchV — Verordnung der Bundesregierung mit Begründung — Bundesministerium für Umwelt, Naturschutz, nukleare Sicherheit und Verbraucherschutz (BMUV)
- Saubere-Fahrzeuge-Beschaffungs-Gesetz (SaubFahrzeugBeschG) — § 2 and § 10 — Bundesministerium der Justiz (gesetze-im-internet.de)
- What is HVO? (supplier statement) — Neste
- Neste MY Renewable Diesel (supplier statement) — Neste
- Questions and answers about Neste MY Renewable Diesel (supplier statement) — Neste
- OEM approvals (supplier statement) — Neste
- Ecotorq GEN2 motor (5 March 2025) — Ford Trucks
- New Renault Trucks powertrain: boosting fuel efficiency by up to 4% (press release, 4 June 2026) — Renault Trucks
- Scania launches 11-litre Super powertrain for people transport operations (press release, 27 April 2026) — Scania
- Volvo Trucks' all-new combustion engine platform: Superior fuel efficiency and ready for a wide range of alternative fuels (press release, 12 May 2026) — Volvo Trucks
- Biofuels (advocacy; page last updated 3 September 2026) — Transport & Environment (T&E)
- The latest ICCT study on TCO in freight transportation (20 November 2023; secondary report of an ICCT study) — Sustainable Truck & Van